22 ottobre 2019
Aggiornato 18:30

Dovizioso affronta la sua bestia nera: la gara argentina

Dal 2015, quando salì sul podio, Andrea è stato sempre buttato fuori a Termas de Rio Hondo: «Abbiamo faticato parecchio lì, ma ora la Ducati è migliorata»

Andrea Dovizioso festeggia la vittoria al GP del Qatar di MotoGP
Andrea Dovizioso festeggia la vittoria al GP del Qatar di MotoGP Michelin

TERMAS DE RIO HONDO – Archiviata la gara di apertura della stagione con la splendida vittoria di Andrea Dovizioso in Qatar, la Ducati è pronta ad affrontare la seconda tappa del campionato mondiale MotoGP in programma dal 6 all’8 aprile sul circuito di Termas de Río Hondo nella parte settentrionale dell’Argentina, a circa un’ora di volo dalla capitale Buenos Aires. Il Gran Premio d'Argentina è arrivato alla sua quattordicesima edizione, la quinta su questo circuito, e Andrea Dovizioso ha ottenuto il suo miglior risultato nel 2015, quando ha terminato la gara al secondo posto, mentre nel 2016 è stato centrato dal suo allora compagno di squadra Andrea Iannone e lo scorso anno è stato di nuovo costretto al ritiro in seguito ad una caduta causata dalla collisione con la Aprilia di Aleix Espargaro. «Questa pista è molto particolare, perché le condizioni cambiano sensibilmente dal venerdì, quando il tracciato di solito è molto sporco, alla domenica quando l’asfalto migliora sensibilmente – commenta Desmodovi – L'anno scorso a Termas abbiamo faticato parecchio, ma ora la Desmosedici GP è migliorata parecchio e dopo la vittoria in Qatar siamo molto carichi, per cui il nostro obiettivo è quello di ottenere un buon risultato anche in Argentina!».

Lorenzo continua a lavorare
Jorge Lorenzo è invece salito sul podio nel 2014, terminando la gara al terzo posto, mentre lo scorso anno il pilota spagnolo è scivolato alla prima curva ed è stato costretto al ritiro. «Dopo la delusione del Qatar, oltre a capire bene le cause del problema che abbiamo avuto perché non si ripeta nuovamente, per noi l'importante è continuare a lavorare sodo come sempre, anche perché credo che siamo vicini a trovare una messa a punto della moto più adatto alle mie caratteristiche – sottolinea Por Fuera – Io sto lavorando con il solito impegno e sono convinto che i risultati positivi potranno arrivare presto, anche in Argentina, perché non credo che ci siano piste favorevoli o sfavorevoli e quando arrivo in un circuito penso sempre di poter lottare per la vittoria. Tutto è possibile in MotoGP: il campionato è ancora molto lungo e bisogna pensare in modo positivo». Il weekend di Termas de Río Hondo inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 10:55 (le 15:55 in Italia), mentre la gara è prevista per domenica alle ore 15 locali (le 20 in Italia).