14 novembre 2019
Aggiornato 19:00

Yamaha perde il team satellite: lo sostituirà quello di Valentino Rossi?

Hervé Poncharal annuncia che, dopo 18 anni, la sua Tech3 divorzierà dalla casa di Iwata nel 2019. A schierare le M1 dell'anno passato potrebbe essere la Vr46

La Yamaha satellite di Johann Zarco entra nel box del team Tech3
La Yamaha satellite di Johann Zarco entra nel box del team Tech3 Michelin

ROMA – Dal Mondiale 2019 di MotoGP, la Tech3 non sarà più la squadra satellite della Yamaha. Il proprietario della scuderia privata francese, Hervé Poncharal, ha annunciato oggi la chiusura di un rapporto durato diciotto anni, fin da quando fece il suo debutto nella classe regina nel 2001. «Riassumere vent'anni di incredibile collaborazione tra la Tech3 e la Yamaha in poche parole è una missione molto difficile – ha commentato il boss transalpino – Da quando ho incontrato il signor Iio nel 1998, che mi ha dato l'opportunità di unirmi a loro, il viaggio insieme è stato straordinario. Tutti i miei ricordi sono fantastici, grandi risultati, un'atmosfera eccellente e sentimenti strepitosi che ho condiviso con la famiglia Yamaha, che sarà per sempre nel mio cuore e nella mia mente. Chiaramente, mettere fine ad una partnership di questo tipo è stata una decisione dura per me. Voglio più che ringraziare la Yamaha, i signori Tsuji, Tsuya, Jarvis e Nakajima, oltre a tutti gli altri che ci hanno sostenuto e aiutato».

Approdo in Austria
Certo, il team di Poncharal non abbandonerà la MotoGP, anche se al momento non si conosce ancora con quale marchio si schiererà tra un anno. Le indiscrezioni portano tutte alla Ktm, che essendo molto interessata a mettere in pista altre due moto avrebbe offerto alla Tech3 una fornitura di ultima generazione, identica a quella della squadra ufficiale. La classica offerta che non si può rifiutare: «La Tech3 è una piccola azienda, che deve pensare al suo futuro e soppesare le diverse opzioni – si è limitato ad affermare Hervé – Ci hanno offerto un contratto che aspettavamo praticamente da quando ho fondato la squadra, e non ho potuto dire di no».

Una chance per la Vr46
La stagione che si appresta ad iniziare sarà dunque l'ultima in cui vedremo le due Yamaha dell'anno passato colorate di nero, e affidate in questo caso a Johann Zarco e a Hafizh Syahrin. «Molto recentemente Hervé Poncharal ci ha informati della sua decisione di non rinnovare il contratto di fornitura delle M1 – ha raccontato il direttore generale sportivo della casa dei Diapason – Dopo averne discusso con lui ci è sembrato chiaro che abbia scelto di allinearsi ad un altro partner per il futuro e perciò, nostro malgrado, siamo stati obbligati a rispettare ed accettare la sua decisione. La fine di una collaborazione lunga e di così grande successo è sempre un po' triste. Siamo molto grati per la fedeltà e il sostegno al marchio Yamaha e per gli eccellenti risultati ottenuti durante questo periodo. Continueremo a sostenere il team Tech3 e i loro piloti nel 2018, e intanto valuteremo le nostre opzioni per una squadra alternativa nel Mondiale MotoGP dal 2019 in poi». Quale sarà allora la nuova seconda squadra di Iwata? Forse un indizio lo aveva già lanciato lo stesso Poncharal prima ancora dell'annuncio di oggi: potrebbe trattarsi della Vr46 di Valentino Rossi, ovviamente qualora la Dorna (che ha già dato il via libera ufficioso) e le scuderie avversarie accettassero l'ingresso di una nuova formazione in MotoGP. Oltre al mercato piloti, dunque, bisognerà tenere d'occhio anche quello dei team.