6 giugno 2020
Aggiornato 17:30
MotoGP

Ebbene sì, anche Valentino Rossi è umano: «Ho paura di smettere»

Il prossimo anno («dopo qualche gara», spiega lui), il Dottore dovrà decidere se ritirarsi: «Sarà difficile trovare qualcos'altro: dirigere la mia Academy sarà bello, ma non è la stessa cosa»

Valentino Rossi
Valentino Rossi Michelin

ROMA«Ho paura di smettere». Lo ha ammesso senza mezzi termini al magazine austriaco Speedweek Valentino Rossi, che ha chiuso il Motomondiale al quinto posto della classifica piloti, un risultato che lo ha lasciato insoddisfatto. Il 2018 sarà un crocevia importante per la sua carriera perché dovrà decidere del suo futuro e lo farà «dopo qualche gara».

Team manager o talent scout?
Ma la cosa non gli fa dormire sonni tranquilli. «Ho paura di smettere, è una cosa che mi spaventa – ha rivelato il Dottore – Un giorno sarà difficile trovare qualcos'altro da fare, perché il motociclismo è tutta la mia vita. Dirigere la mia Academy sarà bello, ma non è la stessa cosa. Nel 2018 il primo obiettivo resta sempre il titolo, il secondo vincere le gare e il terzo arrivare al traguardo». Il suo avvenire segnato è accanto ai talenti italiani più promettenti: «In futuro sarà interessante provare a mettere su un team in MotoGP, ma è un mondo completamente diverso, ci sarà bisogno anche di un costruttore alle mie spalle. Per adesso ci limitiamo alle altre due classi, Moto2 e Moto3, ad aiutare i giovani. Nell'ultima stagione ho vissuto gare difficili come Jerez, Barcellona, Spielberg o Motegi. Non siamo riusciti a risolvere certi problemi, su tutti quello dell'usura della gomma posteriore. Paradossalmente, cercando di risolvere i guai del 2016, ne abbiamo creato di nuovi». Ci riproverà nella prossima stagione, pensando a cosa farà dopo...

(Fonte: Askanews)

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