15 ottobre 2019
Aggiornato 19:00

Juventus, parla Allegri: «Vi dico che non siamo in crisi»

Alla vigilia della sfida europea con lo Sporting Lisbona, il tecnico bianconero tranquillizza il popolo juventino circa lo stato della sua formazione

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus ANSA

TORINO - E’ un momento complicato per la Juventus, reduce dal 2-2 di Bergamo e dalla sconfitta casalinga contro la Lazio, partite culminate entrambe con un calcio di rigore fallito da Paulo Dybala, proprio il calciatore migliore, il simbolo della squadra campione d’Italia. Ora però è tempo di voltare pagina, perché allo Juventus Stadium arriva lo Sporting Lisbona per una gara cruciale in chiave qualificazione, una gara che gli uomini di Allegri vogliono vincere per posare un mattone pesantissimo sul passaggio del turno; è lo stesso tecnico livornese a suonare la carica in vista della gara contro i lusitani, ricacciando il gola il grido di chi vedrebbe una Juve in crisi.

«Ma quale crisi - sbotta Allegri - vi dico che è una parola assolutamente da non prendere in considerazione. Contro Atalanta e Lazio abbiamo avuto piccole mancanze che possono pure far parte del normale corso di una stagione lunga e piena di impegni, a patto che si lavori sugli errori commessi per non ripeterli in futuro; le mie scelte? Le rifarei tutte, compreso l’utilizzo di Bentancur e quello mancante di Dybala: l’uruguaiano era l’unico centrocampista a disposizione, Paulo era tornato solo due giorni prima dall’Ecuador e pure acciaccato, pertanto lasciarlo in panchina è stata la soluzione più ovvia. Il prossimo rigore? Lo tirerà ancora lui, anzi, i due errori lo renderanno più forte e continuerà a crescere come ha fatto finora».