7 ottobre 2022
Aggiornato 00:30
MotoGP | Gran Premio di Aragona

Marquez non smette di cadere. E butta via la pole

Marc finisce per terra anche nelle qualifiche al Motorland e si mangia la chance di partire al palo per la quinta volta consecutiva su questo circuito, dove aveva sempre centrato il miglior tempo da quando corre nella classe regina. L'unico record che potrà portare a casa, invece, sarà quello di scivolate

ALCANIZ – Stavolta ha davvero esagerato. Aveva saldamente nelle mani, Marc Marquez, la chance della sua quinta pole position consecutiva ad Aragon, una pista dove non si era mai lasciato sfuggire il miglior tempo da quando corre in MotoGP. Invece, proprio nel suo ultimo giro decisivo, nei minuti conclusivi delle qualifiche, è finito per terra mentre si preparava ad affrontare la curva 12, e non ha potuto far nulla per evitare di scivolare al quinto posto sulla griglia di partenza. L'unico record che potrà portare a casa, stavolta, sarà quello di cadute. «Ovviamente non sono contento perché è stato un mio errore – confessa il Cabroncito – Il tempo che avevo fatto fino a quel momento non mi sembrava sufficiente per lottare per la pole, quindi ho cercato di andare più forte di quanto mi sentissi pronto per fare. Ma ho spinto troppo, e sono arrivato un po' largo in quella staccata, ma ho cercato di fare la curva lo stesso e sono cascato. L'errore è stato solo mio, almeno per domani so che in quella piega devo stare attento».

Rimonta forzata
Peccato che, in vista della gara, partire dal centro della seconda fila potrebbe rivelarsi piuttosto problematico: «Vedremo – scuote le spalle il campione del mondo in carica – Penso che domani mattina nel warm up tutti miglioreranno. Al momento il favorito è Maverick, che parte dalla pole ed è veloce, ma anche io cercherò di crescere. Sarà una corsa lunga e molto difficile, penso che sarà fondamentale tenere in mente i limiti della pista. Sì, parto quinto, ma l'anno scorso scattai dalla pole e dopo tre giri mi ritrovai comunque quinto a causa di un errore...».

Rebus coperture
Cercando di guardare il lato positivo, Magic Marc si consola con il miglioramento del feeling con la sua Honda, che nelle prime prove libere asciutte, in mattinata, aveva faticato a trovare, nonostante il miglior tempo finale: «Siamo stati un po' sfortunati nelle libere: andavo forte ma non mi trovavo bene in moto e l'assetto non funzionava come ci aspettavamo – spiega il cinque volte iridato – Abbiamo compiuto dei grossi cambiamenti nel pomeriggio e mi sono trovato meglio, era più facile tenere il ritmo. Domani resta un'incognita la scelta di gomme, specialmente quella posteriore. E un altro aspetto importante è che la situazione potrebbe cambiare parecchio dagli pneumatici nuovi a quelli usati. L'usura è piuttosto marcata e anche difficile da prevedere».