1 ottobre 2020
Aggiornato 17:00
Formula 1 | Gran Premio del Belgio

"Noi favoriti a Spa?", Mercedes non è convinta

La logica vorrebbe che la veloce pista belga esalti il motore e l'efficienza aerodinamica della monoposto tedesca, ma il team principal Toto Wolff preferisce mantenere la prudenza: i valori in campo potrebbero cambiare

SPA-FRANCORCHAMPS - Tra Ferrari e Mercedes, quale squadra si preannuncia favorita alla ripresa del Mondiale in Belgio? Secondo logica, la risposta punterebbe sulle Frecce d'argento. Quello di Spa-Francorchamps, infatti, è un circuito veloce, molto simile a quelli di Silverstone e Montreal che già hanno visto dominare la monoposto anglo-tedesca: con i suoi lunghi rettilinei e le sue curve da percorrere in pieno, sembra disegnato apposta per esaltare le doti di motore ed efficienza aerodinamica della W08. Ma l'andamento altalenante di questo campionato ha insegnato ai campioni del mondo in carica, che fino all'inverno scorso si credevano praticamente imbattibili, a non fidarsi troppo dei pronostici della vigilia, ma al contrario ad affrontare ogni nuovo weekend di gara con obbligatoria prudenza. È dunque questo il promemoria che il team principal Toto Wolff riserva ai suoi alla vigilia della tappa belga: «Sulla carta, si potrebbe pensare che Spa si adatti bene alla nostra macchina, proprio perché si tratta di un circuito dove conta molto l'efficienza aerodinamica - riconosce il boss austriaco - Ma questo tipo di ipotesi sono pericolose. Abbiamo visto già troppe volte in questa stagione che i rapporti di forza possono essere riscritti da un weekend all'altro. Perciò non ci avventureremo in previsioni: dobbiamo svolgere tutti i compiti sulla nostra lista e assicurarci di svolgere il miglior lavoro per raccogliere più punti possibili. La motivazione e la determinazione nella nostra squadra sono più forti che mai. Il Gran Premio d'Ungheria (dove pure la Mercedes è stata battuta dalla Ferrari, ndr) ha dimostrato la forza del nostro team, e intendiamo ribadirlo nella seconda metà di questa stagione».

Di gara in gara
Wolff, insomma, suona la carica ai suoi, ma allo stesso tempo mantiene la consapevolezza che la corsa al titolo, quest'anno, si scriverà un weekend alla volta. E i valori in campo possono modificarsi a seconda delle piste, non solo tra i duellanti per l'iride, ma anche per la terza incomoda Red Bull, che potrebbe ricoprire il ruolo di arbitro. «Da quanto abbiamo visto nella prima metà dell'anno - prosegue - il bilancio della competitività è destinato a cambiare da un circuito all'altro. E anche la Red Bull potrebbe essere una minaccia se riuscirà a ripartire dalle prestazioni che ha mostrato in Ungheria. Perciò dobbiamo mantenere la testa bassa, restare umili rispetto ai nostri punti di forza e diligenti rispetto a quelli di debolezza, e affrontare questa stagione una corsa dopo l'altra».