20 ottobre 2019
Aggiornato 04:30

Martin si conferma re delle pole position, Fenati migliore degli italiani

Jorge, portacolori del team italiano Gresini, partirà per la quinta volta in stagione, la quarta consecutiva, davanti a tutti. Romano si è qualificato quarto, ma salirà in terza posizione grazie alla penalizzazione di Aron Canet, con cui è stato protagonista di una controversia

BARCELLONA – Jorge Martin conquista la quinta pole position stagionale, la quarta consecutiva, e nel Gran Premio di Catalunya partirà ancora una volta davanti a tutti. Lo spagnolo del team Gresini ha letteralmente sbaragliato la concorrenza oggi con un giro record di 1:53.368, rifilando così quasi sette decimi al primo rivale qualificato. «Mi sentivo già molto bene questa mattina dove avevo già fatto tempi molto buoni e oggi siamo riusciti ancora una volta a concretizzare – spiega il pilota di casa – Resta il fatto che dobbiamo lavorare come sempre per la gara perché ho ancora l’amaro in bocca per la gara del Mugello. L’obiettivo è provare a vincere finalmente, abbiamo lavorato bene e ho un buon passo di gara. Mi trovo bene correndo in solitaria e questo è fondamentale per domani, quindi aspettiamo e vediamo».

Fenati, polemica con Canet
Botta e risposta tra Romano Fenati e Aron Canet durante il turno di qualifica. Gli italiani, si sa, si fanno riconoscere in tutto il mondo per il loro gesticolare animato (in questo sono sicuramente superiori agli spagnoli) e il teatrino, avvenuto a quattro minuti dal termine del turno, tra il pilota di Ascoli e il giovane spagnolo, ne è la dimostrazione. Entrambi non volevano uscire prima dell'altro e tra gesti ed equilibrismi hanno dato il via all'ultimo attacco al tempo. Romano, con un solo giro a disposizione, alla fine conquista il quarto tempo ma partirà dalla prima fila, senza scie e senza aiutini di sorta, proprio grazie alla successiva penalizzazione di Canet. Domani sarà protagonista. «Ho fatto un buon tempo nell'ultimo giro a disposizione, anche se sono arrivato un pelo largo, alla prima staccata, e lì ho rischiato molto – spiega il portacolori del team Snipers, migliore dei nostri – Alla fine sono contento del quarto tempo perché ci sono due tipi di piloti, quelli che inseguono e quelli che si fanno inseguire. Io sono tra i secondi perché, quando ottengo un buon risultato, mi piace pensare di essermelo meritato. Sono fatto così e non capisco come possa gioire un pilota dopo aver percorso un giro veloce in scia. Probabilmente sono all'antica. Per la gara sono a posto».