21 ottobre 2019
Aggiornato 07:00

Allegri: «Il mio futuro? Dopo Cardiff»

Il tecnico bianconero ha vinto il sesto scudetto di fila e il suo quarto personale: «Io sono contento qui, ma la Juve è a un livello talmente alto che mantenerlo non è facile, bisogna confrontarsi e confrontare le nostre idee. Complimenti a questi ragazzi, sono nella storia»

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri ANSA

TORINO - Con il 3-0 sul Crotone la Juventus ha vinto il sesto scudetto di fila e Massimiliano Allegri il suo quarto personale. «Dobbiamo fare i complimenti a innanzitutto ai giocatori che hanno vinto sei titoli di fila, loro si che sono nella storia - dice il tecnico bianconero - e in particolare anche alla società, che assieme alla squadra ha fatto cose straordinarie. Essere accostato a Trapattoni e Lippi, nella storia della Juventus, mi inorgoglisce, ma come sono orgoglioso dei successi con il Cagliari e con il Milan: è un percorso che ho fatto e che spero di continuare a fare. Ho ancora molto da migliorare, non voglio pensare che questo possa essere l'apice della mia carriera: se non hai stimoli difficilmente raggiungi i tuoi obiettivi».

Ora però testa alla Champions
«Ora prendiamoci due-tre giorni di riposo perché ce lo meritiamo, sono stati cinque mesi tosti, poi bisogna andare a Cardiff e cercare di vincere questa coppa. La scaletta è stata crescente con Coppa Italia e scudetto, ora resta il gradino più importante ma dobbiamo approcciarci con serenità e convinzione, sarà una sfida affascinante, non era facile arrivarci ma siamo giò alla seconda finale in tre anni e c'è da fare un plauso a tutti».
Sul campionato Allegri invece dice: «Siamo stati abbastanza fortunati perché quando le cose non andavano bene, anche se eravamo in testa a +4, ho deciso di cambiare e la squadra ha reagito bene. Con quel sistema la squadra non poteva più migliorare, cambiare era giusto. Sono contento per la disponibilità che mi hanno dato i ragazzi. Dentro questo gruppo ci sono sei giocatori che hanno vinto sei scudetti e rimarranno nella storia».

Infine il tecnico della Juve parla del suo futuro
«Marotta ha detto che dipende da me? Dipende da entrambi. Ancora non abbiamo parlato. Ci siederemo e capiremo il da farsi. Io sono contento qui, ma la Juve è a un livello talmente alto che mantenerlo non è facile, bisogna confrontarsi e confrontare le nostre idee. Ora però la cosa importante è vincere la finale di Cardiff».