Calcio - Serie A

Li Yonghong: aumento di capitale per il nuovo Milan

La nuova società ha confermato per il 18 maggio la prima assemblea dei soci a tinte cinesi. Obiettivo primario la riparazione dei debiti, dopodiché si stanzierà il budget per il mercato. E li fondo americano Elliott resta sullo sfondo.

Li Yonghong con Silvio Berlusconi
Li Yonghong con Silvio Berlusconi (ANSA)

Milano – Come pubblicato, da obblighi procedurali, sulla Gazzetta Ufficiale, Yonghong Li ha convocato per il 18 maggio alle ore 10:30 la prima assemblea degli azionisti del nuovo Milan. Passaggio fondamentale che vi avevamo anticipato poche settimane fa. I motivi sono semplici e si legano principalmente ai dubbi sorti sul capitale di disponibilità del nuovo patron rossonero, il quale come ormai è noto si è appoggiato al fondo monetario americano Elliot per completare le procedure di acquisto.

Riparazione del debito

Poiché a detta della stessa cordata cinese, le questioni relative al calciomercato sono separate da tale convocazione, l’obiettivo principale che si vuole raggiungere sarà proprio quello di riparare in primis gli ormai noti debiti del vecchio Milan. Come da accordi con Berlusconi infatti, nel piano d’acquisto risiedeva a chiari canoni l’obbligo di riparare la situazione deficitaria creatasi in questi anni. Verrà quindi richiesto ai soci di ratificare un aumento di capitale da ben 120 milioni di Euro.

Stesse cifre per il mercato

Per quanto riguarda il mercato, che ovviamente in futuro dipenderà in tutto e per tutto dalla situazione societaria rossonera, al momento dell’acquisizione è stato chiarito dai cinesi che a prescindere dalla riparazione del debito rossonero si avrà a disposizione una cifra oscillante tra i 100 e i 150 milioni di Euro. In realtà però, nella stessa assemblea, verrà richiesta anche un’ulteriore ratifica sull’emissione di due bond consistenti in prestiti obbligazionari garantiti: denaro da riversare interamente sul mercato estivo come promesso, con cifre vicine ai 125 milioni di Euro totali; belle somme insomma, alle quali aggiungere anche quelle delle probabili cessioni estive. Probabile quindi che Mirabelli e compagnia possano avere a disposizione cifre vicine ai 150 milioni di Euro come minimo.