19 gennaio 2020
Aggiornato 16:30
Cambio di fornitura per la cenerentola della Formula 1

Addio alla ferrarina svizzera: la Sauber sceglie i motori giapponesi

Al posto dei propulsori Ferrari vecchi di un anno che utilizzava fino a questa stagione, dal 2018 il team elvetico monterà quelli della Honda. Economicamente sarà un vantaggio, ma finora le prestazioni e l'affidabilità della casa nipponica sono state terribili

ROMA – Dal 2018, la Sauber non sarà più la ferrarina: il team svizzero, infatti, ha deciso di non rinnovare il contratto di fornitura di motori (vecchi di un anno) che la legava storicamente al Cavallino rampante per abbracciare la Honda. Nonostante l'autentico disastro di prestazioni e affidabilità che ha realizzato finora in partnership con la McLaren, infatti, la casa giapponese ha continuato a corteggiare una seconda squadra che utilizzasse i suoi propulsori. E l'ha trovata proprio nella cenerentola elvetica, che più che a livello tecnologico beneficerà presumibilmente in termini economici di questo accordo, che potrebbe rimpolpare con i soldi del Sol Levante il suo magro budget. «Un grande onore, l'inizio di una nuova era che attendiamo con tanta emozione – definisce la firma la team principal Monisha Kaltenborn – Una nuova opportunità che ci potrebbe aprire la strada ad un futuro di successo». Dal lato della Honda, invece, la speranza è che raddoppiando le possibilità di girare in pista e dunque di raccogliere dati, i suoi ingegneri possano finalmente migliorare i loro V6 turbo ibridi che fino a questo momento non sono riusciti minimamente a impensierire la concorrenza: «Sarà una nuova sfida – spiega il responsabile Katsuhide Moriyama – E, per sfruttarne al massimo tutti i benefici, rafforzeremo i sistemi e le risorse di entrambe le nostre strutture di sviluppo, quella Hrd Sakura (in Giappone, ndr) e quella di Milton Keynes (in Inghilterra, ndr). I nostri tifosi vedranno presto una Honda dominante». Il contratto siglato con il colosso nipponico rappresenta dunque una nuova tappa nel tentativo di ricostruzione della Sauber, iniziato dopo l'acquisizione da parte del gruppo Longbow Finance che l'ha salvata dal rischio di fallimento.