15 novembre 2019
Aggiornato 00:00

La Suzuki (e Belen) riportano Iannone tra i primi: «Che bello essere qui»

In crisi dai test invernali e fino a ieri, oggi improvvisamente Andrea ha trovato una via d'uscita dai suoi problemi con l'anteriore. Ed è balzato al secondo posto, ad appena 14 millesimi dal solito leader Maverick Vinales

Andrea Iannone con la sua Suzuki nei box di Losail
Andrea Iannone con la sua Suzuki nei box di Losail Michelin

DOHA – C'è anche lui, Andrea Iannone, tra i big della MotoGP, e guai a dimenticarselo. Oggi, finalmente, il Maniaco ha avuto il modo di ribadirlo, con un tempo di 1:54.848, che lo ha portato al secondo posto nella terza sessione di prove, ad appena 14 millesimi dal solito leader Maverick Vinales. Un bel miglioramento, dopo la crisi che lo aveva investito nei test pre-campionato e anche nelle prime libere di ieri. Merito forse anche del sostegno della sua Belen, oggi accorsa a bordo pista a fotografarlo, ma soprattutto del lavoro dei suoi tecnici della Suzuki. «Sono molto contento, è bello essere vicino ai primi – può finalmente sorridere il pilota di Vasto – Perdiamo ancora qualche decimo sul passo gara, ma oggi pomeriggio abbiamo migliorato la moto e il feeling con l'anteriore, che è importante perché è sempre stato il nostro problema principale». Iannone accusa difficoltà molto simili a quelle del suo amico e connazionale Valentino Rossi: non sopporta la nuova gomma davanti più morbida della Michelin, troppo instabile quando lui aggredisce le frenate come sa. «Fin dai primi test di quest'anno abbiamo sofferto tanto – spiega – Abbiamo provato a introdurre una soluzione che probabilmente ci ha portato fuori strada e ci ha messo in crisi. Ma abbiamo mantenuto la lucidità e la calma, e con pazienza e dedizione siamo tornati dove vogliamo. Ieri e stamattina era andata male sul giro secco, ma in serata no». E la prima fila della griglia di partenza, come anche il podio, improvvisamente non sembrano più così irraggiungibili.