18 novembre 2019
Aggiornato 22:00

Montella incorona Poli, l’eroe che non ti aspetti

Il centrocampista rossonero è uno dei protagonisti meno attesi della vigilia. Entra nella ripresa per tenere le fila di una squadra in 9 e comprensibilmente sfilacciata, Poli rimedia un pestone ma nonostante tutto rientra in campo e lotta fino alla fine. Montella lo premia: «È stato il migliore».

MILANO - «Devo fare i complimenti a Poli. Per me è stato il migliore, ci ha dato molto quando è entrato. Voglio applaudirlo pubblicamente perchè in questi mesi l’ho utilizzato poco, ma quello che ha fatto in campo a Bologna è stato grande. Il frutto di quello che fa in allenamento. È con questo spirito che si diventa una squadra vincente». Parole e musica di Vincenzo Montella al termine dell’epica e vittoriosa battaglia condotta in porto dal Milan sul terreno del Dallara ai danni del Bologna.

Guerriero

Entrato al 17’ della ripresa per cercare di turare le falle di una squadra ridotta in 9 uomini, Andrea Poli si è immolato per la causa ricevendo un calcione che l’ha messo quasi ko. Quasi, perchè l’ex sampdoriano non è uno che si arrende, a maggior ragioni in situazioni tipo quella di Bologna. E allora eccolo rientrare in campo fasciato, semi-zoppicante, ma ardito, furente e battagliero, scuotere la squadra con urla belluine per tenere desta l’attenzione sull’ultimo corner rossoblu al minuto 94’.

Tutto per la maglia

Al termine del match la sua puntatina davanti alle telecamere è quasi un atto dovuto: «Andrò avanti così e darò sempre il 100% per questa maglia, indossarla per me è qualcosa di unico. Nella mia carriera ho quasi sempre giocato, è un anno e mezzo che faccio fatica ma non mi sono mai lamentato. Mi sono sempre allenato bene, sono contento perché ho dimostrato di essere importante quando scendo in campo. Vivo per stare in campo, che sia per una partita intera o per un minuto».

Grazie Poli, se il Milan è tornato da Bologna con 3 punti è anche per merito tuo.