15 luglio 2020
Aggiornato 06:30
Il pilota italiano domina il martedì di prove

Giro mostruoso, Andrea Iannone è il più forte: «Con la Suzuki tutto facile»

Sembra iniziato sotto i migliori auspici il matrimonio tra il Maniaco e la moto giapponese: nella seconda giornata di test pre-campionato a Sepang stacca il miglior tempo: «Sono contento, continuiamo così, con calma e metodo»

Andrea Iannone in azione sulla Suzuki nei test di oggi a Sepang
Andrea Iannone in azione sulla Suzuki nei test di oggi a Sepang Michelin

SEPANG – Ha già spiccato il volo Andrea Iannone. Le trionfali dichiarazioni pronunciate solo due giorni fa alla presentazione della nuova moto non erano solo parole di circostanza: anzi, alla prima occasione utile si sono materializzate in pista. Dal quinto posto del primo giorno, il Maniaco si è issato in testa alla seconda sessione di test pre-campionato a Sepang. E con che tempo: più veloce di ben quattro decimi rispetto al primo degli inseguitori, e migliore addirittura del primato stabilito ieri da Casey Stoner. Segno che il passaggio dalla Ducati alla Suzuki non è stato affatto un passo indietro per il pilota di Vasto. E che la casa di Hamamatsu non ha perso il suo potenziale con l'addio di Maverick Vinales. «Sono molto contento – gongola il 27enne abruzzese – Ho un grande sostegno nel garage e questo è molto importante. Tutti i ragazzi dimostrano grande motivazione. Al momento è tutto facile e funziona: spero solo che riusciremo a continuare così, con questa calma e questo metodo».

Il Maniaco ai box
Il Maniaco ai box (Michelin)

Adattamento reciproco
Il primo imperativo di Iannone in queste prove di debutto con i nuovi colori azzurri era quello di adattare il suo stile di guida al telaio molto guidabile della sua nuova Gsx-Rr, cercando allo stesso tempo anche un assetto che gli permettesse di mettere in luce i suoi punti di forza: «Abbiamo lavorato sodo ieri e anche oggi – racconta – Prima ci siamo concentrati per decidere la nuova strada da seguire e quali siano le soluzioni migliori o peggiori. Poi abbiamo mantenuto il miglior pacchetto, lavorando sulla moto per adattare un po' il mio stile. Penso che bastino piccoli cambiamenti per crescere molto. Mi piace tutto, specialmente il telaio, che è grandioso. E altre parti hanno un gran potenziale di miglioramento, come l'elettronica. Ho spinto molto su questo con i tecnici giapponesi e durante l'inverno hanno lavorato molto bene, tanto che in quest'area ci siamo rafforzati parecchio rispetto alle prove dell'anno scorso a Valencia. Penso sia molto importante migliorare ancora un po'. Ora so che strada dobbiamo seguire ed è importante continuare a crescere su questo fronte. Anche la moto è cambiata rispetto al 2016, non molto ma un po' sì. Oggi sono riuscito ad adattarla un po' meglio al mio stile ed è per questo che siamo riusciti a raggiungere la vetta». E il bello è che tutto questo è solo l'inizio.