11 dicembre 2019
Aggiornato 02:00

Tira un calcio a una tifosa, ora Valentino Rossi rischia grosso

Per aver urtato la signora Ana Cabanillas sabato nel paddock di Valencia, mentre cercava di farsi strada con il suo scooter, il Dottore rischia una causa legale. Lui chiede scusa pubblicamente, ma alla donna non basta: «L'ha fatto apposta»

Valentino Rossi nel paddock di Valencia
Valentino Rossi nel paddock di Valencia Michelin

VALENCIA – Rischia di avere conseguenze più gravi del previsto lo spiacevole episodio di cui Valentino Rossi è stato protagonista sabato nel paddock di Valencia, ripreso dal cellulare di un tifoso che lo ha pubblicato sui social network dove è rapidamente diventato virale. Le immagini mostrano il Dottore che sopraggiunge in scooter insieme ad uno dei suoi assistenti e che viene costretto a frenare perché sulla sua strada si para una signora (una certa Ana Cabanillas Vasquez di Puerto de Santa Maria) che non lo aveva visto arrivare poiché distratta a scattarsi un selfie. A quel punto, per farsi spazio, Rossi ha urtato la donna, con un gesto simile ad un calcio, che i tanti utenti del web che hanno commentato la vicenda con toni negativi hanno subito ironicamente paragonato a quello rifilato a Marc Marquez l'anno scorso a Sepang.

Troppo pubblico
Una volta resosi pienamente conto dell'accaduto, il campione di Tavullia ha chiesto pubblicamente scusa in conferenza stampa: «Mi dispiace per la signora, ma come ho detto già in passato, muoversi per il paddock sta diventando impossibile, specialmente in piste come questa (dove si sono raggiunte le 220 mila presenze nel corso del weekend, ndr) dove la situazione incontrollabile – ha spiegato – Ho tantissime persone che mi circondano, molti mi inseguono per scattare delle foto, altri cercano di rubarmi il cappellino, o mi si buttano davanti, mi danno pacche sulle spalle e pure qualche schiaffo». E, nella concitazione del momento, in cui il nove volte iridato stava raggiungendo il box per cominciare la cruciale sessione di qualifica, qualche gesto di nervosismo può scappare: «Il fatto è che uno sta lavorando, deve mantenere la concentrazione, ma si ritrova in mezzo al delirio: così è difficile. Intendiamoci, tutto questo entusiasmo è il bello della MotoGP, sono vent'anni che vivo questa realtà, ma negli ultimi tempi le cose si sono veramente complicate. È un po' che chiedo di trovare una soluzione che permetta a noi piloti di essere un po' più tranquilli, speriamo che mi ascoltino. Ma soprattutto, speriamo mi ascolti quella signora: le chiedo di nuovo scusa, con tutto il cuore».

Parola agli avvocati
Evidentemente, alla signora Cabanillas le scuse non devono essere bastate. Dopo aver visto e rivisto il video sulla rete, infatti, la donna ha deciso di fare causa a Valentino, accusandolo di averla aggredita deliberatamente: «Stavo facendomi dei selfie con alcune amiche, e in quel momento stavo cercando la miglior angolazione, ma non davo fastidio a nessuno – è la sua ricostruzione rilasciata alla radio spagnola Cadena Cope – A un certo punto ho sentito un colpo e una spinta, e quando mi sono girata ho visto che era Valentino Rossi. Mi ha fatto male, ma inizialmente pensavo che gli fosse solo sfuggita la moto: se non lo avesse fatto apposta, avrei accettato le scuse. Dopo aver visto il video, invece, ho deciso di denunciarlo. Non mi ha dato solo un calcio, ma anche una gomitata, e lo ha fatto intenzionalmente. Ora ho un livido, anche se è piccolo. Non posso tollerarlo, non lo perdono». E così, la vicenda potrebbe ora concludersi in tribunale.