16 giugno 2019
Aggiornato 08:00
La rinascita di Iceman

«Kimi Raikkonen meglio di Vettel»: parola di Mika Hakkinen

Mentre il suo compagno di squadra alla Ferrari sembra sempre più irriconoscibile, il campione finlandese si è ritrovato: merito, spiega lui, di alcuni cambiamenti nel suo staff. E si merita i complimenti del suo illustre connazionale

Kimi Raikkonen ai microfoni dei giornalisti
Kimi Raikkonen ai microfoni dei giornalisti ( Ferrari )

ROMA – Se la stagione 2016 è stata quella della crisi per Sebastian Vettel, tanto da alimentare addirittura clamorose ipotesi di un suo ritiro anticipato dalle corse, per il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen è stata quella della rivincita. In campionato Iceman è dietro al pilota tedesco, per quanto di appena nove punti, ma in qualifica ha battuto colui che, sulla carta, doveva essere il leader del team dieci volte su diciannove, e in gara ha raggiunto la zona punti in sedici occasioni, contro le quindici del vicino di box. Niente male, per un trentasettenne (il più vecchio di tutto lo schieramento) che solo fino a pochi mesi fa veniva dato per bollito e destinato alla pensione.

I complimenti del predecessore
Oggi il mondo della Formula 1 sembra essersi unanimemente ricreduto sulle doti tuttora validissime dell'ex campione del mondo. Lo ammette in prima persona il suo connazionale e due volte iridato Mika Hakkinen, ovvero colui che lo stesso Raikkonen sostituì a inizio carriera alla McLaren: «Sono positivamente sorpreso da come Kimi si sta comportando rispetto a Sebastian – ha dichiarato alla rivista specializzata austriaca Speed Week – Tutti considerano solo la stagione intera e i vincitori, ma se si guarda alle singole gare ci si rende conto che Kimi sta battendo un quattro volte campione del mondo».

Questione di uomini
Il motivo di questa sua ritrovata competitività lo spiega lo stesso Raikkonen, che è stato capace di superare le difficoltà patite negli scorsi anni soprattutto grazie ad alcuni nuovi innesti tra i suoi collaboratori: «Ci sono stati alcuni cambiamenti nello staff con cui lavoro e finora hanno funzionato in maniera eccellente – ha dichiarato alla testata olandese Formula 1 – Ci sono molti piccoli dettagli che devono andare al loro posto: ma se così è, possono avere un grande impatto sui tuoi tempi sul giro». Gli stessi dettagli, probabilmente, che oggi stanno remando contro il suo compagno di squadra Sebastian Vettel.