15 ottobre 2019
Aggiornato 18:00

Tanti complimenti, eppure non gioca mai: la strana storia di Lapadula al Milan

Il capocannoniere della scorsa serie B continua a far fatica e a non esplodere coi rossoneri, nonostante l’appoggio e le frasi dolci di compagni, allenatore ed avversari

MILANO - E’ arrivato al Milan per esserne il centravanti titolare, convinto (così come convinti erano i dirigenti milanisti) che Carlos Bacca avrebbe fatto le valigie e i rossoneri incassato 30 milioni di euro dalla cessione della punta colombiana. E invece Bacca non è partito più, Montella ha adottato il modulo 4-3-3 e Lapadula è diventato automaticamente la riserva del sudamericano, costretto a sgomitare per guadagnarsi il posto in squadra, nonostante i 30 gol messi a segno l’anno scorso a Pescara col titolo di capocannoniere a fregio di una stagione stupefacente per l’attaccante nativo di Torino.

Poco spazio

Lapadula ha sinora giocato pochissimo in questo primo scorcio di stagione, titolare solo in due occasioni, entrambe in trasferta, contro Sampdoria e Chievo. La via del gol trovata solamente in amichevole a Chiasso, un nervosismo latente per quella rete in serie A che manca ancora, e adesso anche il timore di essere stato scavalcato nelle gerarchie dell’allenatore anche da Luiz Adriano, subentrato nelle ultime due partite contro Genoa e Pescara, con Lapadula ad ammuffire in panchina. Proprio Milan-Pescara, la gara del cuore per la punta piemontese, poteva essere l’occasione giusta per prendersi definitivamente il Milan e dimostrare che chi sa fare gol lo fa a prescindere dalla categoria.

Riserva della riserva

E invece Montella lo ha lasciato fuori anche stavolta, preferendogli ancora Luiz Adriano come primo cambio per l’attacco; una delusione cocente per Lapadula che nel dopopartita ha incassato pure la beffa dei complimenti dello stesso allenatore rossonero che ne ha blindato la posizione a Milanello, affermando con sicurezza: «Sono molto contento di lui, se qualcuno pensa di prenderselo in prestito a gennaio ha capito male e sbaglia di grosso». E poi ecco le dichiarazioni di Massimo Oddo, tecnico del Pescara e suo vecchio mentore l’anno scorso: «Lapadula? E’ il più forte di tutti al Milan, fa bene a rimanere in rossonero perché troverà spazio». Insomma, il Milan lo blinda, gli avversari lo elogiano, ma Lapadula continua a non giocare. Perché? La stagione è lunga, vero, ma le gerarchie sembrano fatte e per l’ex pescarese il posto da titolare sembra sempre più un miraggio, il rischio di passare come meteora si fa largo, ma l’attaccante milanista vuole crederci ancora, dimostrare ancora il suo valore: gli manca una possibilità, un gol, una posizione in squadra più stabile, dopodiché si potranno tirare le somme.