25 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
Le curiosità sul campione di Tavullia

Cosi iniziò la carriera di Valentino Rossi (e del fratello Luca Marini)

Il Dottore racconta i suoi lati meno noti: dai suoi esordi in cui non era sicuro se puntare sulle due o sulle quattro ruote, fino all'abbigliamento e all'alimentazione che utilizza durante i Gran Premi. E il fratellino? Lui scese in pista quando era più giovane di lui...

Valentino Rossi saluta il pubblico
Valentino Rossi saluta il pubblico Yamaha

MOTEGI – Anche se sembra un ragazzino, e di smettere di correre non ne ha proprio nessuna voglia, Valentino Rossi ha compiuto i suoi primi vent'anni di attività agonistica nel Motomondiale. Ed è inevitabile che gli si chieda sempre più spesso di raccontare come mosse i primi passi di questa sua infinita carriera: «Sono nato nel 1990 – racconta a Radio Deejay il Dottore – Scherzo, avevo undici anni, correvo con i go kart e le minimoto e non sapevo se scegliere le macchine o la moto. Per fortuna ho fatto la scelta giusta». Sembra passato un secolo, oggi che si appresta a giocarsi le poche residue chance di agguantare il decimo titolo mondiale: «Mi sento bene – prosegue – Domani partiamo per la 'tripla', è il momento più impegnativo del campionato. Campionato particolare, le gomme han fatto la differenza, speriamo che ci siano delle sorprese. Nella prima parte della stagione ho buttato via un sacco di punti, per la vittoria finale sarà difficile ma sarà importante fare delle belle gare, anche perché c’è da lottare per il secondo posto con Jorge Lorenzo. In Italia sarà mattina presto...».

Fratello d'arte
Il fratello minore Luca Marini, che oggi corre in Moto2 con il team Forward, invece, fu ancora più precoce: «Guido da quando avevo cinque anni, ho corso per sei nel campionato italiano minimoto – ricorda alla rivista specializzata Speedweek – Ricordo di aver incontrato Zarco che correva in una classe superiore e quindi più veloce di me. Poi ho guidato Mini GP con una Honda 50cc e poi sono passato alla classe 80 cc di Mini GP. Ci ho vinto il titolo 2011. In seguito sono andato nella classe Moto3 del campionato italiano, dopo sono approdato nel campionato spagnolo». E nella sua decisione di dedicarsi alle due ruote, giura, non c'entra niente l'ombra dell'ingombrante parente: «All’inizio della mia carriera mio padre era molto importante perché mi ha accompagnato in tutto il mondo. Quando mi sono seduto per la prima volta su una moto i miei genitori erano entrambi lì. Vicino alla nostra casa c’erano un sacco di ragazzi come me che andavano in moto. In quel momento non conoscevo mio fratello come 'Valentino Rossi', il pilota. La decisione è arrivata così da me».

Abbigliamento e alimentazione
E già che siamo in tema di curiosità, sempre ai microfoni del dj Albertino, Valentino Rossi si è lasciato scappare qualche altro fatto meno noto: «Cosa indosso sotto alla tuta? Calzoncini tipo da ciclista, con la spugna sul sedere, se no mi vengono le chiappe rosse. Poi una tutina tipo Diabolik. Un’ora e mezza prima, anche due, di salire in moto mangio la pasta con il sugo: abbiamo una alimentazione da seguire prima delle gare. E quando si guida si stringono i denti, quindi utilizzo un bite».