12 dicembre 2019
Aggiornato 23:00

Lewis Hamilton, a Sepang o vince o è perduto: «Ce la posso fare»

Dopo tre sconfitte consecutive, il campione del mondo in carica è costretto al successo domenica per non perdere contatto dal suo compagno-rivale Nico Rosberg: «Ma in Malesia vado forte, avrò buone chance di rimontare»

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton Mercedes

SEPANG – Un avvio con poca concentrazione, accusato di pensare più alla vita da celebrità che a quella da pilota professionista. Un brillante e fulminante recupero nella fase centrale, che lo ha riportato in testa alla classifica. E poi il nuovo, brusco calo al ritorno dalle ferie estive, con tre sconfitte consecutive e il controsorpasso iridato di Nico Rosberg. Il 2016 di Lewis Hamilton è stato una continua altalena di risultati e prestazioni, un'alternanza di errori e gare impeccabili, che però lo ha portato a dover rimontare otto punti di svantaggio dal suo compagno di squadra a sei Gran Premi dalla fine della stagione: un momento in cui, dodici mesi fa, aveva già saldamente messo le mani sul titolo mondiale. Soprattutto, il campione in carica è reduce da una striscia negativa di tre sconfitte, solo in parte imputabili a lui (vedi l'errore in partenza a Monza), più spesso colpa delle rotture della sua macchina (la sostituzione del motore che lo ha penalizzato in Belgio e il guasto idraulico che gli ha fatto perdere le prove libere a Singapore).

Pista amica
Insomma, questa domenica in Malesia, il pilota anglo-caraibico è praticamente condannato a vincere: «Non ho idea di quando l'inerzia della stagione tornerà a mio favore – commenta lui – Ma mancano ancora sei gare, perciò devo continuare a dare il massimo e sperare che vada tutto per il meglio. Da sportivo, non posso fare altro. Ci vorranno dei buoni risultati per tornare davanti e restarci, ma ne ho vissuti tanti in passato, perciò non c'è motivo per pensare che non mi ricapiteranno». Pensate a quello che è accaduto quest'anno a Montecarlo, ad esempio. Hamilton era stato bastonato nelle prime quattro corse consecutive dell'anno e aveva già 43 punti di distacco da Rosberg, ma sul bagnato ha saputo ribaltare le sorti del Mondiale, cogliendo la prima di quelle che sarebbero diventate sei vittorie nelle successive sette gare. Sarà capace di ripetersi anche stavolta? «Sepang è la mia prima chance e non vedo l'ora di correrci – dichiara – Questa è una pista dove di solito vado molto forte. Lo scorso weekend a Singapore è stato difficile per me, mentre Nico ha fatto un lavoro eccezionale. Portare a casa un podio mi ha permesso di limitare i danni. Ma ogni weekend è diverso, dipende da una combinazione di cose: a volte vado più forte io e a volte lui».

Rosberg cauto
Ne è consapevole anche Nico Rosberg, che si guarda bene dal cantare vittoria: «Singapore è stata una gara perfetta – spiega il leader del Mondiale – Mi sono sentito bene in macchina, la qualifica è stata ottima, e così la partenza e il resto della gara, con quel finale contro Ricciardo che ha reso la vittoria ancora più bella. Sono orgoglioso della squadra, sapere di poter competere per la vittoria in ogni gara è un privilegio, ma non darò niente per scontato. Red Bull e Ferrari sono pronte ad attaccarci e quindi ogni weekend sarà difficile. La Malesia lo scorso anno non fu felice per noi, rifarci quest'anno contro grandi avversari sarebbe grandioso».