24 febbraio 2024
Aggiornato 00:00
Calcio

Milan: ora il sacrificato può essere De Sciglio

Viste le difficoltà per cedere Bacca, la società rossonera sta valutando l'ipotesi di privarsi del terzino, rinato dopo gli Europei

MILANO - L'estate del Milan e dei suoi tifosi è sempre più triste, avvolta nel mistero e con una campagna acquisti inesistente. A parte l'arrivo di Gianluca Lapadula (che pure è un bel colpo), tutte le altre trattative più o meno imbastite da Galliani sono miseramente fallite o si sono comunque arenate. Da Pjaca a Zielinski, da Musacchio a Zaza, ogni operazione si è bloccata per la mancanza di danaro liquido che nè Berlusconi e nè i fantomatici cinesi che dovrebbero acquisire la maggioranza della società rossonera vogliono mettere. Così l'unica possibilità che ha il Milan per fare mercato è quella di cedere un big: il prescelto per tale sacrificio è stato fin dall'inizio Carlos Bacca, capocannoniere milanista nella scorsa stagione con 18 reti e per il quale Galliani chiede non meno di 30 milioni. Vendere il colombiano sembrava semplice con l'offerta del West Ham e gli interessi più o meno velati di Arsenal, Napoli, Siviglia e Barcellona; invece l'impresa si sta facendo titanica, o si tirano indietro le società, oppure è lo stesso Bacca a rifiutare la destinazione, bloccando di fatto la campagna acquisti del Milan. Ecco allora che entra in scena il piano B, ovvero, vista l'impossibilità di piazzare Bacca, sacrificare Mattia De Sciglio, oggetto misterioso negli ultimi tre anni e improvvisamente rinvigorito agli ultimi Europei di Francia grazia alle cure e alla sapienza di Antonio Conte; De Sciglio, classe 1992, se messo sul mercato sarebbe appetibile sia in Italia (Napoli e Roma) che all'estero (Inghilterra e Spagna) e permetterebbe a Galliani di raggranellare i soldi necessari ad imbastire uno straccio di campagna acquisti da presentare al povero Montella. Ma ne vale la pena?