12 luglio 2020
Aggiornato 02:00
Calcio-Milan

Berlusconi esce allo scoperto: «Milan verso la Cina»

Le prime parole del presidente Berlusconi appena uscito dall’ospedale ufficializzano praticamente una positiva conclusione della trattativa per la cessione del Milan ai cinesi: «Sono contento di avere affidato il club a chi può rilanciarlo».

MILANO - Non ha perso tempo Silvio Berlusconi. Appena dimesso dall’ospedale San Raffaele dove ha subito un delicato intervento al cuore, il presidente del Milan ha approfittato della circostanza per rilasciare dichiarazioni importanti che sembrano illuminare finalmente il futuro, finora cupo e nebuloso, del club di via Aldo Rossi: «Il Milan ha ormai intrapreso questo percorso verso la Cina e io sono sereno nell’averlo affidato a chi è in grado di rilanciarlo. Ho preteso dal gruppo asiatico un investimento importante di almeno 400 milioni in due anni e sono convinto che la mia sia stata una scelta importante, consegnare il Milan a chi è disposto a renderlo di nuovo protagonista in Italia, in Europa e nel mondo. Stiamo parlando di un gruppo solido, importante a partecipazione statale»

«30 anni di grandi successi»

Nessun rammarico nel lasciare il Milan? «La verità è che negli ultimi 4 anni, a causa di una sentenza paradossale che mi ha colpito con una condanna assurda, non ho seguito il Milan come in passato perchè francamente la mia preoccupazione è stata un'altra. Ora però vorrei chiudere un periodo di 30 anni, di cui 28 di grandi successi, nel migliore dei modi e credo che cedere adesso il club sia il modo giusto. Ho rinunciato a pretese sul prezzo, senza calcolare il valore del brand solo per il desiderio di mettere il Milan nelle mani di potrà riportarlo in cima al mondo, lì dove l’avevo portato io».