28 febbraio 2020
Aggiornato 07:00
Calcio

Sky Sport rilancia: “Milan di nuovo su Montella”

Secondo il canale satellitare, i rossoneri sarebbero tornati a pensare al tecnico della Sampdoria dopo l’addio di Brocchi. Ennesimo segnale della poca convinzione su Giampaolo

MILANO - Il ritiro estivo è ormai alle porte, ma al Milan manca ancora l’allenatore. Ora ci si sono messe anche le dimissioni (o presunte tali) di Cristian Brocchi a complicare una situazione già gravissima e, come se non bastasse, non si sa nemmeno chi dovrebbe sceglierlo questo benedetto tecnico: Berlusconi? Pare di no, altrimenti Brocchi sarebbe ancora al suo posto; la cordata cinese? Pare di no, altrimenti sarebbe stato già presentato Unai Emery; Galliani? Forse, ma sarebbe un problema, dal momento che il preferito dell’amministratore delegato rossonero è Giampaolo. E allora ecco che nell’incertezza generale, il Milan continua ad avere un bel punto interrogativo alla voce allenatore. La redazione sportiva di Sky Sport ha provato a fare il punto sulla situazione, rivelando come forse la cerchia di nomi non sia così ristretta come sembra: «Brocchi si è fatto da parte - affermano gli esperti di mercato - anche se Berlusconi gli ha chiesto di aspettare ancora qualche giorno prima di accordarsi con il Brescia. De Boer non convince quasi nessuno, soprattutto perché non conosce la lingua e il campionato italiano, mentre Giampaolo, che è dato da tutti in pole position, convince Galliani, forse i cinesi, ma non Silvio Berlusconi, non particolarmente attratto dall’ex allenatore dell’Empoli. Occhio a Montella, gradito da tutte le parti e da sempre pupillo della dirigenza milanista».

A chi piace Giampaolo?

E’ curioso notare come la candidatura di Marco Giampaolo sembri la più solida, nella griglia di partenza l’ex empolese pare in pole position assoluta, ma in realtà le sue chances fanno acqua da tutte le parti: il profilo non convince, il curriculum men che meno, il carattere non sembra quello adatto a guidare una formazione come il Milan. Non si spiega come mai, altrimenti, il tecnico abruzzese non sia ancora stato ufficializzato; quando il Milan ha puntato un allenatore, alla fine lo ha preso, vedi Terim nel 2001, vedi Leonardo nel 2009, vedi Allegri nel 2010, vedi Seedorf nel 2014, convinto da Berlusconi addirittura a lasciare il calcio giocato pur di sedersi sulla panchina rossonera. Invece su Giampaolo nessuno ha mai detto nulla ufficialmente, il nome non scalda l’umore di nessuno, il curriculum spaventa tutti, il Milan attuale non è in grado di proteggere il suo allenatore, anzi, in questa situazione è il tecnico stesso a doversi caricare sulle spalle l’intero popolo rossonero, e Giampaolo non sembra davvero avere il carisma per rivoluzionare il Milan. Il paragone con Arrigo Sacchi è forzato, non solo per la struttura delle due persone, ma anche per il periodo storico totalmente diverso, del calcio italiano e del Milan stesso. Non è il momento per esperimenti bizzarri, è il momento invece di affidarsi a qualcosa di sicuro; Montella? E’ il nome migliore uscito finora, pari a quello di De Boer che paga però il ritardo del Milan nella scelta; il contratto con la Sampdoria è un problema non da poco, Ferrero sarebbe restio a lasciar partire il tecnico partenopeo anche qualora quest’ultimo dovesse forzare la mano. Ma il tempo stringe, il Milan non ha un allenatore e ora non ha neanche la ciambella di salvataggio legata a Cristian Brocchi, dignitosissimo nel suo «mi faccio da parte», mai amato da nessuno, non si sa bene per quale motivo. Il Milan ha bisogno di organizzarsi, cinesi o non cinesi, il tecnico è fondamentale: Montella o De Boer, purchè non sia Giampaolo, è ciò che sperano i tifosi; ciò che pensi la società, invece, è ancora tutto da definire.