16 luglio 2020
Aggiornato 02:30
Il sabato della Ducati al Mugello

Iannone: «Vale fortissimo. Ma spero di batterlo»

Dopo aver dominato tutti i turni di prove libere, al ducatista è mancata solo la pole position. Ma domani andrà comunque a caccia della sua prima vittoria: «Sarà dura, ma sono messo bene. È giunto il momento di concretizzare»

Andrea Iannone con Valentino Rossi e Maverick Vinales in prima fila
Andrea Iannone con Valentino Rossi e Maverick Vinales in prima fila Ducati

SCARPERIA – Gli è mancata solo la pole position. Il guizzo finale. Andrea Iannone ha dominato tutti i turni di prove libere del Gran Premio di casa, suo e della Ducati, salvo poi vedersi scavalcato proprio in extremis, nella sessone più importante: la qualifica. «Ho provato a fare il massimo, anche prendendomi qualche rischio, ma quel decimo che mi è mandato non ce l'avevamo proprio», ammette il Maniaco. Poco male, perché il pilota di Vasto ha centrato comunque la terza piazzola sulla griglia di partenza. Che significa prima fila, preziosa più che mai in una gara come quella toscana, dove superare è difficile e scattare davanti fondamentale: «Sarà tosta: le condizioni cambieranno e i tre o quattro piloti là davanti sono tutti veloci, tecnici e forti nel corpo a corpo – analizza – Ma noi ce la metteremo tutta: abbiamo un buon passo, non siamo messi così male, anzi possiamo esserci. E già giocarcela è importante. L'anno scorso qui partii in pole position, ma nel passo gara ero più in difficoltà. Quest'anno sono stato davanti in tutti i turni, e sempre da solo».

Iannone in azione al Mugello
Iannone in azione al Mugello (Ducati)

Inseguendo il successo
Più che per il giro secco di oggi pomeriggio, insomma, Iannone ha lavorato per domani, in ottica gara. Nella speranza di riuscire finalmente a concretizzare quel risultato positivo a cui quest'anno si è avvicinato moltissimo ma senza mai riuscire a toccarlo con mano: «A Le Mans, due settimane fa, forse ero messo ancora meglio che qui. Ma finora abbiamo solo pagato, e a caro prezzo, i cambiamenti tecnici e gli adattamenti alle nuove gomme. È dall'inizio della stagione che vado forte. Dobbiamo solo riuscire a mettere tutto insieme alla domenica». Che sia il Mugello, finalmente, la gara giusta? Gli ingredienti sembrano esserci tutti, dalla competitività dimostrata in prova fino a quel pizzico di volontà di rivincita che è normale, dopo essersi visto scavalcare nella corsa al secondo sellino Ducati per il 2017 dal compagno di squadra Andrea Dovizioso. Che oggi, tra parentesi, non è nemmeno riuscito ad entrare nella top ten, fermandosi all'undicesimo posto per soli 49 millesimi: «Una grande delusione – confessa Desmodovi – Non cerco scuse, mi prendo le colpe io: ma ieri il mio problema al collo mi ha fatto perdere un turno di prove e quindi siamo riusciti a migliorare la moto solo quando era troppo tardi».

Il Maniaco ai box
Il Maniaco ai box (Ducati)

Derby italiano
Per sostenere Iannone, nonostante le loro strade si separeranno a fine anno, oggi è arrivato in pista anche l'amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali: «Non ci eravamo ancora visti dopo aver preso le nostre decisioni – racconta Andrea – Ho sempre avuto un buon rapporto con lui, lui ha sempre creduto in me, e l'ho ringraziato per questi quattro anni intensi e belli, in cui io sono cresciuto insieme alla moto. Lui mi ha risposto: 'Ti auguro il meglio. E ricordati che ti vorremo sempre bene'». Resta un solo ostacolo ancora da superare per andarsi a prendere domani quella benedetta prima vittoria: il connazionale e poleman Valentino Rossi. «Vale è sempre Vale – chiosa Iannone – So che è forte e veloce, quest'anno anche in qualifica, e alla fine c'è sempre. Non mi sono stupito, non ha fatto nulla di nuovo. Ma speriamo domani di essere più forti noi».