20 giugno 2019
Aggiornato 21:00

Marianella: "Donadoni è perfetto per il Milan"

Secondo l'opinione del telecronista di Sky Sport, l'attuale allenatore del Bologna sarebbe l'ideale sostituto di Mihajlovic sulla panchina rossonera

MILANO - Il nome di Roberto Donadoni sta circolando vorticosamente nelle ultime settimane in tutto il mondo del calcio italiano: da una parte c'è il Bologna che vuole confermare il tecnico bergamasco anche per la prossima stagione dopo gli scintillanti risultati ottenuti dal suo arrivo in Emilia, dall'altra c'è la Federcalcio che ha messo l'allenatore rossoblu in pole position per prendere il posto di Antonio Conte in nazionale dopo gli Europei del prossimo giugno, infine c'è il Milan, squadra a cui Donadoni ha legato i suoi ricordi da calciatore e che si sarebbe convinto ad inserirlo nella lista di papabili allenatori per l'eventuale sostituzione di Sinisa Mihajlovic, inspiegabilmente ma effettivamente in bilico nonostante i buoni risultati in rossonero con un organico mediocre. 

Cambiano i suonatori ma la musica è la medesima

Massimo Marianella, storico telecronista di Sky Sport, ha analizzato la situazione della panchina del Milan, fornendo anche una sua personale visione: "Mihajlovic probabilmente non sarà riconfermato - sostiene il giornalista - e sento parlare molto bene di Brocchi, che però secondo me deve fare prima un pochino di esperienza, come ha fatto Conte ad Arezzo, Bari e Siena. Donadoni è invece un profilo perfetto per il Milan, intanto perchè un allenatore bravissimo, poi perchè è milanista e infine perchè ha dimostrato di saper tirare fuori il massimo anche dalle situazioni più intricate. Il Milan penso abbia pensato a Donadoni, vedremo». Premesso che non si capisce come mai il Milan debba cambiare nuovamente il tecnico, certamente il nome di Roberto Donadoni è uno dei migliori possibili: ha esperienza ed è maturo per una panchina prestigiosa, allo stesso tempo è il tipo di allenatore, proprio come Mihajlovic, a metà fra il grandissimo tecnico (Mourinho e Guardiola) e l'esordiente totale (Seedorf, Inzaghi e Brocchi). E' altrettanto vero, però, che chiunque ormai al Milan corre il rischio di venir sedotto e abbandonato, idolatrato all'inizio e poi masticato e sputato come una gomma americana dopo annate piene di tensione, critiche, ma povere di contenuti tecnici per le campagne acquisti dissennate di una società allo sbando. Non è poi così lontana dal vero l'ipotesi che Donadoni, dopo i travagli di Parma, possa scegliere la tranquillità di Bologna ai trambusti di Coverciano e di Milanello.