31 agosto 2025
Aggiornato 05:30
Calcio

Antinelli sul Milan: “Che pasticcio con Luiz Adriano”

Il giornalista Rai, conduttore della Domenica Sportiva, colpevolizza la società rossonera per la mancata cessione del centravanti brasiliano in Cina

MILANO - Alessandro Antinelli, giornalista Rai e conduttore della Domenica Sportiva, ha parlato del Milan e della situazione di Luiz Adriano dopo la mancata cessione del brasiliano in Cina e le trattative con l’estremo oriente ancora aperte: «Per me non ci sono dubbi  - afferma Antinelli - la società rossonera ha commesso una leggerezza clamorosa, perché non si può lasciare andare un calciatore prima di aver definito tutti i dettagli economici con la società acquirente; se le questioni monetarie non vengono certificate, il giocatore non può salire sull’aereo per la nuova destinazione. E a pagarne le conseguenze è stato Mihajlovic che prima si è visto privare di uno dei suoi attaccanti, poi ha dovuto reinserirlo in rosa e nei meccanismi della squadra».

Niente di nuovo sul fronte rossonero

Antinelli si meraviglia, chi segue da vicino il Milan negli ultimi anni invece no. Dal 2012, infatti, quello di Luiz Adriano non è l’unico pastrocchio dell’ex società più titolata al mondo, più brava a fregiarsi delle imprese passate che a cercare di riconquistarle nel presente. Tralasciando la poco onorevole questione legata agli allenatori, fatti passare per incapaci al fine di giustificare organici costruiti male e con confusione, anche nell’acquisto dei calciatori il Milan non si è certo distinto per acume e tempismo, come la vicenda legata a Jackson Martinez ha dimostrato la scorsa estate; il centravanti colombiano, per cui i rossoneri avevano pagato la salatissima clausola rescissoria al Porto, è stato accolto da dichiarazioni pseudo ufficiali rilasciate da Adriano Galliani e immediatamente riportate dal fido canale telematico milanista con tanto di faccione dell’attaccante sudamericano accanto allo stemma del Milan. Peccato che mancassero le firme, tanto che Martinez alla fine ha voltato la faccia al Duomo e si è spostato a Madrid, sponda Atletico; che poi il Milan abbia virato su Carlos Bacca, guadagnandoci nel cambio viste le prestazioni dei due colombiani, è in questo discorso un dettaglio, perché la realtà dice che un tempo i rossoneri rappresentavano l’eccellenza sul mercato: scaltri, veloci e silenziosi, mentre oggi al tanto fumo non corrispondono che piccoli rimasugli di un arrosto insapore. I risultati in campo, del resto, li può vedere chiunque.