8 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

Rossi: «Ho passato giorni duri. Ora penso alle vacanze»

Valentino si gode la soddisfazione della vittoria nel Rally di Monza, l'affetto dei tifosi e si prepara ad un inverno di pausa per ricaricare le batterie: «La delusione non se ne va, ma il peggio per fortuna è passato»

MONZA – Il premio di consolazione è arrivato. Ieri, sull'asfalto dell'autodromo più importante d'Italia, Valentino Rossi ha vinto per la quarta volta nella sua carriera il Monza Rally Show, ormai classico appuntamento di fine stagione. In coppia con il fido Carlo Cassina, sulla Ford Fiesta Wrc 1.6, il nove volte campione del mondo di motociclismo ha dimostrato ancora di trovarsi a suo agio anche con le quattro ruote, battendo avversari di alto livello come il campione di motocross Tony Cairoli ma anche grandi specialisti del rallysmo italiano e mondiale. Proprio quello che gli serviva, insomma, per scrollarsi di dosso le scorie dell'avvelenato finale del Mondiale MotoGP: «Ci voleva questo successo, è stato importante tornare a guidare e fare il pilota, quello che mi fa stare meglio di tutto – ha commentato a fine gara – Il gol più importante l’ho fatto io vincendo il Rally, mentre Cairoli è stato imbattibile nel Master Show. Questo appuntamento è sempre bello e cresce anno dopo anno: è una bella formula, perché piloti di diversi discipline si confrontano in un rally che non è un vero rally, c’è tanto pubblico, e il livello è sempre più alto: quest’anno è stato davvero un piacere correre contro Cairoli e Neuville, molto più divertente dell’anno scorso contro Robert Kubica».

La delusione che non passa
Un bel bagno di entusiasmo, in un weekend di gara atipico, dove la passione conta ancora almeno quanto il riscontro dei cronometri. E di folla, visto che gli oltre 55 mila spettatori che hanno affollato il paddock del circuito brianzolo fin dal giovedì erano quasi tutti lì per lui. Per dimostrargli un affetto che non è stato messo in discussione neppure dall'infuocata coda di polemiche del Motomondiale, con i suoi incidenti, le sue penalità, i suoi biscottoni e le sue vittorie scippate. Vicende che non hanno cambiato nulla, nel cuore degli appassionati. Anche se forse hanno cambiato qualcosa nella testa del campione: «Sono stati giorni difficili – ha proseguito Rossi tornando a parlare con i giornalisti durante questo fine settimana – ma il peggio è passato. Ora sto bene. È stata una grande stagione. L'epilogo è stato triste, ma comunque rimangono anche belle soddisfazioni. Dovrò convivere con questa delusione, non si potrà mai superarla del tutto».

Il momento della pausa
Ci sarà tempo, comunque, per metabolizzarla. Tutto un inverno, quello che è appena iniziato, per staccare la spina, ricaricare le batterie. E prepararsi ad un 2016 all'insegna della rivincita: «Dicembre è un bel mese, perché non ho niente da fare – ha raccontato il Dottore – Sto a casa con la Linda, vado a fare snowboard in montagna, mi riposo. Poi, da gennaio, inizieremo a pensare al 2016, con tante novità a cominciare dalle gomme. Ma credo che i più forti rimarranno sempre gli stessi». Lui compreso, naturalmente.