13 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
olimpiadi capitoline

Roma 2024, Malagò chiama la Bianchedi e arriva anche la May

L'ex fiorettista è stata nominata direttore generale del comitato promotore

ROMA - «Un valore aggiunto di cui siamo orgogliosi». Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo al convegno «Donne e Sport nell'Italia del futuro: senza barriere» svoltosi al Foro Italico, parla così di Diana Bianchedi, nuovo direttore generale del comitato promotore di Roma 2024.

Malagò affida il testimone a Bianchedi e May
La vincitrice di due ori olimpici nel fioretto a squadre (a Barcellona '92 e Sydney 2000) per il numero uno dello sport italiano, «è una donna di sport, con il suo passato professionale, manageriale, anche nel Comitato Olimpico». Malagò ha chiesto anche a Fiona May di seguire tutta la parte degli atleti a livello internazionale. «Debutterà assieme a Diana alla prossima riunione dei comitati olimpici europei a Praga».

Bianchedi: Una grande opportunità per i miei figli
«La mia stoccata vincente sarà quella di riuscire a fare da collante con tutte le persone che lavorano nel comitato promotore, che ci hanno portato oggi fino a qui» ha detto la Bianchedi. «Le concorrenti sono fortissime ma nello sport gli avversari sono sempre forti, quindi si vince se si riesce a curare il particolare, se non si molla fino alla fine. Ho grande rispetto degli avversari ma noi siamo Roma. Con due presidenti così (Malagò e Montezemolo) che ci hanno messo la faccia e vanno in giro e portano avanti la nostra candidatura, credo non ci si possa tirare indietro. E' un'opportunità troppo grande anche per i miei figli che vivono a Roma, una cosa bellissima per il loro futuro", ha concluso.

Bisogna ridare credibilità a un ambiente compromesso
Malagò ha colto l'occasione anche pronunciarsi sullo scandalo che ha colpito gli atleti russi. «Se da parte russa c'è la disponibilità a collaborare potrebbe esserci una soluzione che ne impedisca una così drastica", ha detto il presidente del Coni in relazione alla ventilata possibilità dell'esclusione della Russia da tutte le competizioni di atletica per i prossimi due anni. «Per Malagò sta emergendo un quadro estremamente allarmante. Detto questo bisogna vedere attentamente le carte». Per il numero uno dello sport italiano, che ha parlato della questione a margine dello stesso convegno "Donne e Sport nell'Italia del futuro: senza barriere" svoltosi al Foro Italico, il problema non è solo quello della Russia: «Si legge che possono essere coinvolte sia altre federazioni, che altre nazioni. Più che mai si deve ridare massima credibilità a un ambiente, l'atletica leggera, che mi sembra molto compromesso». (Fonte Askanews)