10 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Quelli... del primo giorno di scuola

Per Tito Rabat l'esordio dei test invernali ha segnato il suo debutto in MotoGP, con la Honda del team Marc Vds. Per Scott Redding, invece, la prima presa di contatto con la Ducati, che sembra piacergli di più della moto giapponese

VALENCIA – Ore 10 del mattino: sul circuito Ricardo Tormo, lo stesso dove solo due giorni fa si è conclusa l'ultima annata, suona la campanella di una nuova stagione di MotoGP. Sono solo test invernali, la maggior parte dei piloti e dei team sono concentrati a cercare di capire le nuove gomme Michelin e la centralina elettronica unica. Ma per qualcuno questo è davvero il primo giorno di scuola: si chiama Tito Rabat, viene dalla Moto2 dove ha vinto il titolo nel 2014, e oggi ha esordito nella classe regina con i colori della Honda del team Marc Vds. «Sono molto contento, ma anche stanco, dopo tutti questi giri... – ci racconta a fine giornata – Ho girato bene, staccato dei buoni tempi, mi sono divertito e ho lavorato nel modo giusto, nonostante restasse un po' di dolore dal mio infortunio al polso. Vedremo domani se riuscirò a migliorare ancora».

Salto difficile
Il cambio di classe non è stato dei più semplici: «Non è facile adattarsi alla MotoGP. Le gomme pattinano molto, bisogna tenere traiettorie diverse, approfittare di tutta la potenza del motore: solo così si fa il tempo. Anche gestire il controllo di trazione sembra semplice, ma non lo è. Pensiamo alla curva 12 qui a Valencia: bisogna affidarsi completamente all'elettronica, e per me che vengo dalla Moto2 non è facile. Devo migliorare ancora, ogni giorno, ma non è impossibile. Oltretutto mi trovo bene con la mia nuova squadra, sto iniziando a conoscerla, anche se devo interfacciarmi con molti più tecnici e meccanici di prima. Ma tutto sembra andare bene. E anche con le gomme ho avuto un buon feeling, anche se tutti mi dicono di avere problemi con l'anteriore, viste tutte queste cadute...». Ma il primo obiettivo è stato subito centrato: «Le mie aspettative oggi erano prima di tutto quelle di adattarmi alla moto e di divertirmi. Ma ieri, quando mi sono svegliato, ho pensato che volevo girare in 1:32, un buon tempo. E ci sono riuscito. Quindi ho rispettato i piani».

Ducati meglio della Honda
Ma un primo giorno di scuola, in un certo senso, lo è stato anche per Scott Redding. Che non ha certo esordito in MotoGP, ma sulla Ducati sì. Quella del team Pramac, sulla quale è salito oggi per la prima volta dopo aver lasciato la Honda: «Oggi è andata molto bene per me – spiega il britannico – Con il nuovo team mi sono subito trovato a mio agio, come se ci avessi corso per tutto l'anno. Dal mio nuovo capomeccanico a tutti i ragazzi, ho lavorato nel modo giusto con tutti. E sono molto contento anche della Ducati: la posizione in sella è un po' diversa rispetto alla Honda, ma quanto alla potenza e al carattere del motore il cambiamento è stato in meglio. Mi sono divertito più oggi che nel 90% dell'ultima stagione. Oggi ho migliorato i tempi sul giro, anche se sono caduto. Colpa delle nuove gomme Michelin, che hanno grande aderenza al posteriore, ma all'anteriore è facile esagerare con il carico».