19 novembre 2019
Aggiornato 12:00

De Angelis può finalmente tornare a casa dopo l'incidente

Sciolta la prognosi del pilota sanmarinese: domenica salirà su un aereo che lo riporterà in Italia. Ma dovrà restare ricoverato all'ospedale di San Marino, dove comincerà la fisioterapia. Lui promette: «Tornerò presto in moto»

SAN MARINO – Dopo otto giorni di ricovero in terapia intensiva all'ospedale universitario Dokkyo, finalmente i medici hanno sciolto la prognosi di Alex De Angelis, concedendogli la possibilità di tornare a casa. Anche il dottor Michele Zasa della clinica mobile, rimasto al suo fianco per assisterlo, ha confermato il miglioramento delle sue condizioni cliniche. Dunque il pilota sanmarinese, vittima di un terribile incidente durante le prove libere dello scorso Gran Premio del Giappone, dovrebbe lasciare la città di Mibu già domenica, quando verrà imbarcato su un volo Alitalia che lo porterà a Roma. Da qui verrà trasferito all'ospedale di Stato di San Marino, dove proseguirà la sua degenza e inizierà la fisioterapia. «Finalmente domenica, salvo imprevisti dell’ultima ora, si torna a casa! – esulta il centauro – Certo non sarò veramente a casa mia, ma all’ospedale di San Marino dove potrò rivedere tutti i miei amici e dove finalmente potrò riparlare in italiano con il personale sanitario. Voglio cogliere l’occasione per ringraziare in primis la mia famiglia, mio padre e mio fratelli che mi hanno raggiunto fino in Giappone per stare al mio fianco, il mio team e Giampiero Sacchi che mi sono stati molto vicino e non ultimo il dottor Zasa che ha coordinato il lavoro dei suoi colleghi giapponesi in ospedale e il mio rientro a San Marino».

Presto di nuovo in moto
Le conseguenze fisiche dello schianto in pista sono comunque gravi, per il povero Alex: nella caduta ha riportato un forte trauma cranico con perdita di coscienza, un ematoma intracranico, contusioni polmonari multiple oltre alle fratture lievi di sei vertebre senza interessamento spinale, frattura bilaterale di due costole, infrazione dello sterno e della scapola destra. Anche durante il suo viaggio aereo, De Angelis dovrà restare sempre in posizione orizzontale per non sforzare la schiena: per questo motivo sarà accompagnato da un medico e dal padre Vinicio. Eppure lui non ci pensa proprio ad arrendersi: anzi, non vede l'ora di completare il suo percorso riabilitativo per tornare a correre. «Sono molto dispiaciuto di quanto è accaduto perché ci tenevo a fare una bella trasferta asiatica, ma alla fine è andata bene così perché non mi sono fatto nulla che mi impedirà di continuare a correre in moto e di questo devo essere contento – la prende con filosofia – Da quando tornerò a casa in avanti mi aspetta una riabilitazione lunga a difficile, ma c’è sia il tempo che la voglia di tornare in sella al più presto. Non nascondo che mi piacerebbe essere a Valencia, se si potrà, per fare un saluto a tutti gli addetti ai lavori, magari utilizzando la clinica mobile per continuare a fare le mie terapie. In questo momento non voglio dimenticare nessuno ringraziando ancora una volta tutti quelli che mi hanno mandato milioni di messaggi sia personali che sui social. Sapere che c’è tanta gente che ti rivuole in moto fa molto piacere in questi momenti difficili. Stare bloccato tutto il tempo a letto è noioso, quindi ogni secondo speso per leggere un messaggio è stato un momento piacevole. Tornerò presto!».