26 giugno 2019
Aggiornato 02:30
Mercato piloti

La Aprilia sceglie il suo nuovo alfiere per il dopo Melandri

Sarà Stefan Bradl, liberatosi dal contratto con il team Forward Racing caduto in disgrazia, il nuovo compagno di squadra di Alvaro Bautista in MotoGP con i colori della casa di Noale. A sostenere la sua candidatura anche Max Biaggi

ROMA – Sarà Stefan Bradl il secondo pilota della Aprilia in tutti i restanti Gran Premi della stagione 2015 di MotoGP. La conferma è arrivata solo nel weekend, ma da tempo il tedesco era salito in cima alla lista dei pretendenti al sellino lasciato libero da Marco Melandri. Merito del suo divorzio dalla Forward Racing, il suo precedente team, finito in disgrazia dopo l'arresto del suo proprietario Giovanni Cuzari in Svizzera con l'accusa di evasione fiscale. Sono bastati pochi giorni a Bradl per trovare un accordo con la squadra che gli permettesse di concludere anzitempo il suo contratto. A quel punto firmare il contratto con la casa di Noale è rimasta una semplice formalità.

Una nuova possibilità
La Aprilia potrà dunque contare su un nuovo pilota a tempo pieno a fianco di Alvaro Bautista, dopo l'apparizione una tantum del collaudatore Michael Laverty, che nella scorsa gara al Sachsenring aveva sostituito Melandri appiedato a causa delle scarse prestazioni. Bradl su un'inattesa chance di brillare con un team ufficiale: l'ex pilota della Lcr Honda, infatti, non aveva trovato un supporto tecnico all'altezza con la Yamaha del team Forward nei primi Gran Premi del 2015, ed aveva addirittura dovuto saltare la sua gara di casa in Germania per colpa di una frattura allo scafoide del polso destro riportata in un incidente ad Assen. Per la prossima gara a Indianapolis, tuttavia, il 25enne centauro teutonico sarà di nuovo in forma per correre.

L'investitura di Biaggi
Ad appoggiare la sua candidatura alla Aprilia, nei giorni scorsi, è stato nientemeno che la star del team in Superbike, Max Biaggi: «Forse per Aprilia è un bel regalo – aveva commentato a GP One – Lui avrebbe una chance di guidare, e la casa ha bisogno di uno che abbia voglia di lavorare sodo e dare sempre il 100%. La moto ha bisogno di crescere il più in fretta possibile, e Stefan ha guidato Honda e Yamaha, ha l’abilità e la sensibilità necessarie per dare un feedback preciso su come deve cambiare la moto. In Moto2 era velocissimo, e a volte anche in MotoGP è andato forte. Credo che sia ancora giovane e, con le giuste motivazioni, non ha nulla da invidiare a Bautista. Mancano ancora otto gare, e dopo due o tre potrebbe fare dei buoni risultati». Forse sono state proprio queste parole a sciogliere le ultime riserve del responsabile di Aprilia Racing, Romano Albesiano, e del team principal Fausto Gresini.