20 ottobre 2019
Aggiornato 04:30

Aprilia, è sul mercato il possibile sostituto di Marco Melandri

Stefan Bradl, in pole nella lista di candidati al sedile lasciato libero da 'Macio', coglie l'occasione dei problemi finanziari del suo precedente team Forward Racing per porre fine al contratto. Un matrimonio che s'ha da fare?

ROMA – In questi casi si parla di effetto domino: una serie di eventi, ciascuno provocato direttamente dal precedente, come le tessere del domino che cadono l'una sull'altra. È esattamente quello che sta capitando nelle ultime settimane in MotoGP: una notizia di cronaca giudiziaria, nemmeno strettamente legata al mondo delle corse, sta causando un vero e proprio terremoto nel mercato piloti della categoria regina del motociclismo. Primo evento: l'arresto di Giovanni Cuzari, boss del team Forward Racing, finito in manette nelle scorse settimane in Svizzera con l'accusa di evasione fiscale. Secondo evento: il ritiro della squadra dal Gran Premio di Indianapolis, a causa del congelamento delle risorse finanziarie dello stesso Cuzari voluto dagli inquirenti elvetici.

Fine del contratto
Terzo evento: l'addio alla Forward Racing del suo pilota Stefan Bradl, che ha colto l'occasione data dai guai economici per mettere fine a questo matrimonio sportivo. Nato male fin dall'inizio, per giunta: prova ne sia la caduta al Gran Premio d'Olanda costata al pilota tedesco una frattura allo scafoide per la quale è stato sottoposto anche ad un intervento chirurgico ad Augsburg. Bradl, dunque, da oggi è disponibile sul mercato, e il suo obiettivo è quello di accasarsi al più presto in una nuova squadra: «Voglio tornare a correre in MotoGP il più in fretta possibile – ha commentato a Speedweek – Sarò in forma al 95%, se non al 100%, in tempo per Indianapolis. Posso già fare le flessioni, anche se le mie condizioni fisiche non sono ancora perfette. Ma lo saranno in tempo per la sessione di prove libere del prossimo venerdì».

Flirt con Aprilia
E così giungiamo al quarto evento, che riguarda da vicino una squadra italiana: la Aprilia. La quale a sua volta ha fatto cadere una tessera del domino non troppo tempo fa, giungendo finalmente al chiacchierato divorzio con Marco Melandri. Bradl era uno dei candidati a prendere il posto di 'Macio' fin da prima del suo addio alla Forward, prima ancora che il collaudatore Michael Laverty venisse scelto come sostituto per la gara del Sachsenring. Figuriamoci ora che è libero da ogni vincolo. L'eventuale accordo farebbe comodo a tutti. Alla casa di Noale, che si troverebbe un pilota di maggior esperienza e potenziale rispetto al test rider. A Bradl, che avrebbe una nuova chance di alto livello dopo l'appiedamento della Lcr Honda alla fine dell'anno scorso. Perfino alla Forward, che per svincolare il suo pilota incasserebbe qualche euro prezioso per pagare i suoi debiti. Se non andasse in porto, però, per Bradl ci sono anche delle alternative: come la Pramac, il cui boss Francesco Guidotti ha già ammesso che «Stefan è una nostra opzione per il 2016». E se la stessa Forward riuscisse a tornare sulla griglia di partenza di Brno, come auspicato dal team manager Marco Curioni, potrebbe in fretta trovare un nuovo compagno di squadra per Loris Baz: magari il nostro Claudio Corti, che già sostituì Bradl in Germania.