15 ottobre 2019
Aggiornato 22:30

Errani vince il derby con la Schiavone

La 28enne romagnola, 19esima testa di serie e numero 19 Wta, si è aggiudicata per 62 57 61, dopo oltre due ore ed un quarto di battaglia, il derby tricolore contro Francesca Schiavone, numero 80 del ranking Wta, alla 60esima presenza consecutiva in uno Slam

LONDRA - Sara Errani è la prima azzurra a qualificarsi per il secondo turno di Wimbledon, terzo Slam della stagione in corso sui campi in erba dell'All England Lawn Tennis Club. La 28enne romagnola, 19esima testa di serie e numero 19 Wta, si è aggiudicata per 62 57 61, dopo oltre due ore ed un quarto di battaglia, il derby tricolore contro Francesca Schiavone, numero 80 del ranking Wta, alla 60esima presenza consecutiva in uno Slam, record tra le giocatrici in attività (tra gli uomini Roger Federer tocca quota 63). Primo set deciso da un incredibile ed interminabile settimo game, durato quasi venti minuti e nel quale si sono giocati ben trenta punti.
Sara avrebbe potuto chiudere la sfida in due set quando ha avuto la chance di servire per il match in vantaggio per 5-4 nel secondo parziale, ma Francesca ha reagito - del resto la 35enne milanese è stata l'ultima azzurra capace di arrivare nei quarti nel 2009 (ed ancora negli ottavi nel 2012) - infilando quattro giochi di fila e trascinando la partita al terzo. A questo punto, però, ha accusato la fatica ed ha dovuto lasciare strada alla 28enne romagnola. Al secondo turno la Errani, sull'erba londinese non è mai andata oltre il terzo turno (2010 e 2012), dovrà vedersela con la vincente della sfida - attualmente in corso - tra Roberta Vinci, numero 35 Wta - l'azzurra con il gioco più «erbivoro» - capace di arrivare negli ottavi nel 2012 e nel 2013, e la serba Aleksandra Krunic (numero 82), alla sua prima esperienza nel tabellone principale del major londinese: tra le due non ci sono precedenti. Anche per la Vinci esordio lunedì.

Schiavone: Il mio futuro coach dei giovani
Ha perso il derby azzurro con Sara Errani, ma come nel suo stile Francesca Schiavone gioca d'attacco e sorprende tutti. La 35enne milanese sta pensando ad un futuro da coach. «Perdere è qualcosa con cui fare i conti. ha detto leggendo un testo che aveva preparato - oggi succede più spesso di cinque anni fa, ma è un processo naturale che non mi spaventa anche se continua a non piacermi. Di sicuro so che non ho perso competitività, per questo il mio obiettivo è centrare il record di Slam consecutivi, ma anche dopo il 62esimo il tennis sarà la mia vita e non tradirò le mie caratteristiche di gioco sin tanto che sarò in attività e le trasmetterò cercando di trasferirle anche ne mio post carriera. Proprio in questi giorni sta cominciando il mio futuro: c'è un modo di interpretare e giocare il tennis che ho intenzione di insegnare ai giovani che hanno voglia e talento di lottare». Insomma Francesca, che a Wimbledon giocava il suo Slam di fila numero 60 (il record tra le donne è di 62 ed appartiene alla giapponese Ai Sugyiama, mentre tra i giocatori in attività solo Federer è più avanti a quota 63), pensa ad un futuro da coach e magari ad una academy. Non dà tempi o modalità, ma la campionessa milanese resterà in quello che è il suo mondo.