17 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Si corre sugli sterrati dell'isola

Il Mondiale rally sbarca in Sardegna. Ospite Dovizioso

Stasera parte la tappa italiana del campionato Wrc: alle 19.30 la spettacolare superspeciale di Cagliari. L'obiettivo è confermare il successo di pubblico dello scorso anno per restare in calendario. Intanto c'è un tifoso d'eccezione in più: il pilota di MotoGP

ALGHERO – Si accendono stasera i motori al Rally Italia Sardegna, la tappa italiana del campionato del mondo rally. La corsa si aprirà alle 19.30 con la spettacolare prova speciale di Cagliari, che l’anno scorso ha debuttato di fronte alla magnifica cornice formata da 40 mila appassionati lungo il tracciato di 1,25 km nell’area portuale del capoluogo sardo. L'arrivo è in programma invece alle 13.30 di domenica ad Alghero dopo la power stage di Cala Flumini.

A rischio il posto in calendario
Ventitrè le prove speciali in programma su mille km di strade sterrate nei dintorni di Alghero, dove per la prima volta la gara si è spostata lo scorso anno dopo diverse edizioni svolte ad Olbia, che avevano registrato un minor successo di pubblico. «Per caratteristiche tecniche, ambientazione e paesaggio, il Rally Italia Sardegna è il più bello del Mondiale», lo presenta Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Come il Gran Premio di Formula 1 a Monza, anche la tappa italiana del Mondiale rally è a rischio, alla scadenza dell'attuale contratto nel 2016: «Lo stiamo difendendo con i denti perché è sempre molto impegnativo organizzare corse di questo tipo con standard così alti – conferma Sticchi Damiani – Puntiamo sul fascino del rally interamente su terra, che rappresenta sempre più un elemento distintivo del nostro Paese nel calendario. Ma qui i problemi sono solo organizzativi e politici, mentre nel caso della Formula 1 ci sono enormi difficoltà economiche».

Desmodovi entusiasta
Al via di questa affascinante gara su sterrato tutti i protagonisti consueti del Wrc, compreso l'attesissimo Robert Kubica, ex pilota di F1. «In Portogallo ho ripreso il ritmo gara dopo aver saltato l’Argentina ed ho fatto conoscenza con la nuova Fiesta adattandola alle mie esigenze ad agli pneumatici Pirelli – ha detto il polacco – Per il Rally d’Italia, che di fatto è la mia seconda patria, conto di mettere a frutto tutto il lavoro fatto». Oltre 100 mila persone tra spettatori e addetti ai lavori si riverseranno nell'isola durante i quattro giorni di gara. Uno, particolarmente illustre, ha già preso parte alle ricognizioni del percorso nei giorni scorsi: il pilota di MotoGP Andrea Dovizioso, portato in giro dal campione del mondo rally in carica Sébastien Ogier attorno ad Olbia sulla sua Volkswagen. «Non avete idea di quanto vadano forte su queste stradine strette e di quanto siano potenti queste macchine – ha commentato il pilota di Forlì – Ad essere onesto, è l'esperienza più incredibile che abbia mai fatto, di gran lunga. Al confronto, la MotoGP è nulla!».