2 dicembre 2020
Aggiornato 07:00
Calcio

Ibrahimovic torna al Milan: è un plebiscito di consensi

Da quando si è sparsa la voce di un possibile riavvicinamento fra il fuoriclasse svedese e i rossoneri, i maggiori esperti di mercato nonchè qualche amico del centravanti hanno accolto l'ipotesi con entusiasmo

MILANO - Zlatan Ibrahimovic e il Milan, un binomio che procura fuoco nell'animo dei sostenitori rossoneri che iniziano a sognare ad occhi aperti il ritorno dello svedese, l'ultimo grande amore dell'ormai depresso popolo milanista. Ma non sono solamente i fan a volere Ibrahimovic di nuovo a Milanello, perchè anche gli addetti ai lavori vedrebbero di buon occhio il secondo sbarco del bomber del Paris Saint Germain nel capoluogo milanese. A Sky Sport, ad esempio, i maggiori esperti di calcio mercato vedono assai possibile la trattativa fra Galliani e Raiola, procuratore dello scandinavo. Gianluca Di Marzio sostiene: "Galliani e Raiola si sono già incontrati per gettare le basi di un ritorno di Ibrahimovic al Milan, in più il prossimo 18 giugno i due, e ci sarà anche Ibra stesso, si ritroveranno al matrimonio di Abate e proseguiranno la trattativa. Penso che non sia fantamercato». Si sbilanciano anche i colleghi Dario Massara e Alessandro Sugoni: per il primo, Ibrahimovic sarebbe il punto fermo da cui far rinascere il nuovo Milan, per il secondo, l'acquisto dello svedese non è più impossibile come appariva qualche mese fa e il rapporto con Mihajlovic aiuterebbe molto la scelta dello svedese".

Ottimista anche la biografa personale

Infine ecco il parere, del tutto autorevole, di Jennifer Wegerup, giornalista amica personale di Ibrahimovic, biografa dello svedese, che ha ammesso candidamente: "Se mi avessero chiesto un anno fa quante possibilità c'erano per il ritorno di Ibrahimovic al Milan, avrei risposto zero. Del resto al Paris Saint-Germain, Zlatan era il numero uno indiscusso. Ora le cose sembrano essere cambiate: Ibra rimane un grande calciatore, ma l'impressione è che le sue parole dopo la partita contro il Bordeaux sulla Francia (quando lo svedese, furioso definì la Francia un paese di m...., ndc) abbiano pesato tantissimo. I francesi sono molto orgogliosi e se ne ricordano ancora. Il Milan gli è rimasto nel cuore e lui stesso non voleva lasciare la squadra. Ricordo quando fu ceduto che era sotto shock, perché voleva finire la carriera in rossonero e a lungo rimase arrabbiato con Adriano Galliani per non avergli detto la verità. Certo, il Milan non farà le coppe europee e questo potrebbe essere un ostacolo, ma con un contratto magari fino al 2018 con la possibilità di ritornare in Europa in grande stile la cosa potrebbe non essere impossibile. Una cosa è certa: lui vuole continuare a giocare ad alti livelli, nei palcoscenici più prestigiosi e il Milan è ancora considerato tale nonostante le ultime due negative stagioni".