25 febbraio 2024
Aggiornato 07:00
Mercato piloti

Pazza idea Aprilia: il ritorno di Max Biaggi in Superbike

Non c'è solo la questione Melandri in MotoGP da risolvere per il responsabile corse Romano Albesiano. Il campione romano, infatti, pensa a fare la sua comparsa come wild card in alcune gare della Sbk. E la squadra potrebbe cambiare volto

NOALE – In casa Aprilia impazza il mercato piloti. Sul tavolo di Romano Albesiano, responsabile di Aprilia Racing, non c'è soltanto la questione Marco Melandri: dei due piloti della casa di Noale in MotoGP, quello che finora ha ottenuto risultati più deludenti, tanto da far balenare l'eventualità di un suo licenziamento anticipato. Nella testa del manager frulla anche un altro nome, sempre italiano e di altissimo profilo: quello di Max Biaggi. In questo caso si parla di Mondiale Superbike, e della possibilità che il campione romano ritorni a correre come wild card in occasione di alcuni appuntamenti, a partire da quello di casa di Misano. Se ne parla da tempo, almeno da quando il Corsaro è sceso in pista, questo inverno, per provare la nuova RSV-4. Ma la decisione definitiva sul suo rientro alle gare, il centauro capitolino ancora non l'ha presa.

Un campione ingombrante
C'è un problema, però. Se Biaggi tornasse a correre, come sembra, lo farebbe per essere protagonista. E cosa accadrebbe agli equilibri di una Aprilia quest'anno mai abbastanza competitiva con la cannibale Kawasaki se l'ultimo arrivato riuscisse a dare la scossa? In particolare, cosa accadrebbe ai due piloti ufficiali Leon Haslam e Jordi Torres, che dall'esterno sembrano l'anello debole della squadra? «Se dovesse succedere vorrà dire che Leon dovrà andare in pista e dare più gas! – ha risposto sorprendentemente Albesiano al Corriere dello Sport – La nostra presenza in Superbike, quest'anno, per via del contemporaneo debutto in MotoGP va vista sotto un profilo diverso. Volevamo essere presenti con una squadra di un certo livello, e lo stiamo facendo, rimane comunque una stagione differente dalle precedenti dove abbiamo sempre puntato al titolo mondiale». E infatti, dopo le prime schermaglie di inizio stagione, il rivale Jonathan Rea ha preso il volo in classifica generale e l'obiettivo massimo, per la casa italiana, è ormai già sfumato. Colpa della moto o dei piloti? «In realtà Biaggi ci ha detto che la moto attuale è meno agile – ammette il responsabile – Secondo lui l'abbassamento di 5 mm del motore l'ha resa meno reattiva, una modifica che invece ha fatto molto bene alla versione stradale».

Impossibile il passaggio di Melandri
Ancor più interessante, dunque, sarebbe scoprire il potenziale del vecchio campione con una moto meno corsaiola e meno estrema come l'ultima versione della Aprilia. Sempre che, alla fine, la squadra corse non decida di optare per una soluzione che risolva entrambi i problemi: spostare Marco Melandri dalla MotoGP e riportarlo in quello che sembra il suo terreno preferito, la Superbike appunto. Una soluzione che però sembra scarsamente percorribile: «Non sapremmo come gestirlo», taglia corto Albesiano.