6 aprile 2020
Aggiornato 02:00
Vela | America's Cup

Oracle si fa un «protocollo» su misura

Dalla prima lettura del lungo e articolato documento risultano evidenti la volontà e strategia di voler tenere assolutamente sotto controllo ogni aspetto della manifestazione: le regole saranno decise dal Defender e dal Challenger of Record. Anche i giudici di regata saranno decisi da loro e le decisioni non potranno essere oggetto di appello.

NEW YORK - Dopo nove lunghi mesi di attesa ieri il Detentore dell'America's Cup, Oracle Team USA e il challenger of record l'Hamilton Island Yacht Club (Australia) hanno pubblicato il Protocollo della 35esima America's Cup di vela, ovvero il documento che regolerà la prossima edizione dell'evento sportivo più antico dell'era moderna che si disputerà nel 2017 in una località e con date ancora non note. Dalla prima lettura del lungo e articolato documento risultano evidenti la volontà e strategia di voler tenere assolutamente sotto controllo ogni aspetto della manifestazione: le regole saranno decise dal Defender e dal Challenger of Record. Anche i giudici di regata saranno decisi da loro e le decisioni non potranno essere oggetto di appello.

ESTROMESSA L'ISAF - L'ISAF, la federazione mondiale vela viene estromessa di fatto da qualsiasi decisione, visto che non fornirà neanche gli uomini per formare la giuria. Gli organizzatori, infatti, hanno deciso di affidarsi a tre arbitri "indipendenti" scelti da una lista di avvocati selezionati dal Tribunale Amministrativo dello Sport con sede a Losanna. Ma c'è dell'altro: il detentore dell'America's Cup potrà costruire, di fatto, due catamarani mentre gli sfidanti uno solo. A proposito, le barche saranno gli AC-62 quindi più piccole rispetto a quelle dell'ultima edizione e con 8 uomini d'equipaggio invece di 11. Non si conoscono né le date ufficiali né la località della prossima edizione dell'America's Cup ma si conosce genericamente l'anno.

SUICIDIO NON ASSISTITO - Così mentre gli altri sport nelle loro massime espressioni hanno già chiuso un calendario fino al 2012, la vela continua nel suo continuo tentativo di suicidio non assistito gestita con scarsa professionalità e con il solo fine di mantenere il possesso di una vecchia brocca d'argento simbolo di otre 160 anni di battaglie sportive e legali. Nessuna reazione al momento da parte dei team che dovrebbero partecipare alla prossima edizione: silenzio assoluto da Cagliari dove Luna Rossa ha stabilito già da alcuni mesi la sua base.

VANTAGGI MACROSCOPICICI - Gli esperti di regolamenti del team stanno certamente analizzando ogni dettaglio delle 78 pagine che compongono il nuovo Protocollo dell'America's Cup per capire quali e se esistono spazi per cercare di riequilibrare un documento che mai come in questa occasione si presenta come fazioso e strumentale per consentire un evidente vantaggio al detentore americano.
Un vantaggio che si è già consolidato lasciando per nove mesi alla finestra tutti coloro interessati a partecipare, mentre nelle «segrete stanze» di Russell Coutts e di Larry Ellison, patron di Oracle, si prendevano le decisioni fondamentali tecniche e non per l'organizzazione dell'evento. Nell'insieme vantaggi macroscopici, più di quanto storicamente qualsiasi altro detentore abbia mai fatto almeno in tempi relativamente recenti.

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