19 ottobre 2019
Aggiornato 16:30

Rifugio Panarotta, acuto di Arredondo

Julian Arredondo ha vinto la 18/a tappa del Giro d’Italia, 171 chilometri da Belluno al Rifugio Panarotta (arrivo in salita). Il 25enne colombiano della Trek, giŕ in maglia azzurra come leader della classifica della montagna, si č imposto per distacco e conferma che la corsa rosa quest’anno sta davvero «parlando» colombiano.

RIFUGIO PANAROTTA - È Julian Arredondo il padrone al Rifugio Panarotta. Il colombiano della Trek vince in solitaria la 18esima tappa del Giro d'Italia staccando sull'ultima salita tutti i compagni di fuga e vincendo davanti al connazionale Duarte e all'irlandese Deignan. Quintana resta saldo in maglia rosa controllando i pochi attacchi di giornata; Aru dà spettacolo, mangia secondi ai rivali e guadagna due posizioni in generale. Ora è quarto a 2 secondi  da Rolland.

GIORNATA DI FUGHE - Ci si aspettava grande bagarre nella prima delle tre tappe che decideranno il Giro 2014 e invece è stata giornata di fughe, con il gruppo di testa mai realmente intenzionato a chiudere sui battistrada. La prima fuga di giornata si apre sull'ascesa al Passo San Pellegrino ed è composta da nomi importanti: Arredondo, Cataldo, Zardini, Sella e Pelizotti, a cui si aggiungono poi anche Deignan, Duarte, Basso e De Gendt. Nella salita del Passo del Redebus, secondo gpm di giornata, Arredondo e Cataldo lasciano tutti sul posto e il colombiano della Trek consolida così la sua maglia azzurra, confermandosi il miglior scalatore di questa corsa rosa.

QUINTANA IN ROSA - Arredondo dimostra di essere più forte anche sull'ultima, pesantissima ascesa al Rifugio Panarotta: salita approcciata alla grande da De Gendt prima e da Basso poi, ma alla fine è il colombiano ad andare a prendersi ormai esausto la vittoria in solitaria davanti al connazionale Duarte e all'irlandese Deignan. Nel gruppo maglia rosa, i tentativi più significativi sono quelli di Pierre Rolland, che scavalca al terzo posto un Cadel Evans ormai alla deriva, e soprattutto di Fabio Aru, che ci prova a 1200 metri dal traguardo e alla fine arriva con una manciata di secondi su Quintana e compagnia. Bravissimo il sardo dell'Astana, che venerdì potrà tentare l'assalto al podio nella cronoscalata verso la Cima Grappa. E se non ci riuscisse domani, sabato c'è sempre lo Zoncolan.