22 gennaio 2022
Aggiornato 07:30
Ciclismo | Liegi-Bastogne-Liegi

Simon Gerrans, l'invisibile

L'australiano della Orica GreenEdge vince la 100esima edizione della classica delle Ardenne davanti a Valverde e Kwiatkowski. Giù dal podio il siciliano della Katusha Caruso. Nibali: «Italiani poco fortunati»

LIEGI - Simon Gerrans vince la 100esima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi, la mitica classica che chiude il trittico delle Ardenne e la campagna del Nord. Il 33enne australiano della Orica GreenEdge, vincitore della Milano-Sanremo 2012, ha battuto allo sprint lo spagnolo Valverde e il polacco Kwiatkowski. Quarto Giampaolo Caruso, autore di un grande attacco sul San-Nicolas ma esauritosi proprio nel finale.

MERCKX CON LE STAMPELLE - Grandi applausi per Eddy Merckx, 5 volte vincitore della Liegi nel 1969, 1971, 1972, 1973 e 1975. Il Cannibale si muove con le stampelle perché è caduto il 5 gennaio mentre stava pedalando: si è fratturato due costole, la clavicola, i legamenti della spalla sinistra, e ha ancora qualche problema alla caviglia sinistra. A re Filippo ha spiegato come funziona una bicicletta, e per questo Merckx ha preso quella del romagnolo Matteo Montaguti, che corre nella francese Ag2R e che si stava avvicinando al podio per firmare il foglio di partenza. E alla fine una bella stretta di mano per Matteo da parte dei due re.

CARUSO: E' COME SE AVESSI VINTO - «Ho provato a vincere, quando la squadra mi ha dato libertà di azione dopo il ritiro di Purito (Rodriguez, ndr). Ho trascurato famiglia e bambino per essere al top in queste classiche, le ho preparate come meglio non avrei potuto e tornerò a casa con una emozione grande nel cuore». Così Giampaolo Caruso, commentando a Raisport il quarto posto ottenuto alla Liegi-Bastogne-Liegi di oggi. «Pozzovivo ha collaborato poco? Domenico aveva già attaccato sulla salita precedente, non aveva la forza per darmi molti cambi - ha svelato il siciliano della Katusha - E poi questa e' la corsa, ognuno da' quello che può e che vuole dare. Delusione? In questo momento dentro di me penso di aver vinto la mia Liegi».

NIBALI: ITALIANI POCO FORTUNATI - «E' stata una Liegi diversa, eravamo in tanti nel finale e questo ha condizionato la corsa - spiega invece Vincenzo Nibali - Ho provato ad allungare sulla Roche aux Faucons, poi sul Saint Nicholas eravamo tutti lì, ma nessuno e' riuscito a fare la differenza. In volata ovviamente non avevo nulla da dire, avevo già fatto il mio a quel punto. Come italiani dobbiamo essere contenti, viste le azioni di Pozzovivo e Caruso. Gerrans ha corso davvero molto bene, ma qui a Liegi negli ultimi anni noi italiani non siamo molto fortunati. Due anni fa sono stato ripreso io ad un passo dalla vittoria, stavolta Caruso e Pozzovivo - conclude il siciliano dell'Astana, 30esimo all'arrivo - Comunque abbiamo dimostrato di esserci».