21 aprile 2021
Aggiornato 11:00
Calcio | Milan

Allegri: «Tosi? Razzismo è mancanza di cultura»

Verona è una città che suscita ricordi spesso negativi per i colori rossoneri. Domani i ragazzi di Allegri faranno di tutto per sfatare questo mito: «A Verona sarà difficile; Toni spesso fa gol, ma al Bentegodi dove troveremo entusiasmo dobbiamo assolutamente vincere con una prestazione forte»

MILANO - Dopo l'andata del preliminare di Champions League, il Milan comincia il suo campionato a Verona contro l'Hellas. Hanno fatto scalpore le parole di ieri del sindaco della città veneta, Flavio Tosi, che aveva avvisato Balotelli di non provocare in continuazione la curva gialloblu.

MANCANZA DI CULTURA - Sull'argomento è intervenuto oggi il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri: «Il problema razzismo non è il problema Balotelli, ma della mancanza di cultura di quelle persone che vanno allo stadio e si comportano in un certo modo con le persone dalla pelle diversa: questo è sbagliato - analizza in conferenza stampa -. Non devo rispondere io, ma al limite un altro sindaco. Balotelli si sta comportando bene, ogni tanto ha ancora qualche gesto di stizza ma penso sia molto migliorato e piano piano migliorerà ancora. Verona è una città di grande cultura e quelli che verranno allo stadio penseranno solamente a vedere la partita, sperando sia bella».
Verona è una città che suscita ricordi spesso negativi per i colori rossoneri. Domani i ragazzi di Allegri faranno di tutto per sfatare questo mito: «A Verona sarà difficile; Toni spesso fa gol, ma al Bentegodi dove troveremo entusiasmo dobbiamo assolutamente vincere con una prestazione forte».
Non poteva ovviamente mancare un pensiero a Berlusconi: «Ho sentito il presidente Berlusconi ieri e tre giorni fa prima della partita, ultimamente lo sento spesso - prosegue Allegri -. Gli siamo vicini in un momento molto difficile, anzi difficilissimo, cercheremo di dargli soddisfazioni con qualche vittoria».

JUVENTUS FAVORITA - C'è grande curiosità da parte degli addetti ai lavori nel capire la vera forza di questo Milan dopo una stagione dal doppio volto come quella passata: «La Juventus rimane la favorita del campionato. Noi, con la Roma, la Lazio, l'Udinese, la Fiorentina l'Inter e il Napoli, dovremo lottare per le prime tre posizioni.
Abbiamo le qualità per migliorare l'anno scorso, nonostante siamo giovani possiamo farlo - continua Allegri -. Il campionato è lungo, bisognerà partire sicuramente meglio dell'anno scorso.
Comunque è un anno che lavoriamo insieme, la squadra si conosce meglio, lo dimostra il precampionato. Singolarmente i ragazzi sono cresciuti e cresceranno ancora»
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Il tecnico rossonero chiude la conferenza parlando di El Shaarawy, a segno in Champions con il Psv: «Grazie ai due gol in Germania, alle buone prestazioni in America e al gol di martedì, a livello psicologico è un altro giocatore. Le qualità di Stephan sono rimaste le stesse, è un ragazzo di 20 anni che si è ritrovato sulla ribalta mediatica dopo un girone d'andata strepitoso - conclude -. Era normale potesse pagare. Ha capito che nel calcio quello che si fa rimane, ma il giorno dopo si è attesi a un'altra prova decisiva, specie quando sei in una grande squadra come il Milan».