24 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Champions League | Semifinale d'andata

Barcellona sprecone: festa Chelsea con Drogba

Dopo il Real Madrid, cade anche il Barcellona. Chi si aspettava una finale di Champions League tutta spagnola dovrà cominciare a dubitarne. Allo Stamford Bridge i Blues di Di Matteo vincono 1-0, tutto aperto

LONDRA - Dopo il Real Madrid, cade anche il Barcellona. Chi si aspettava una finale di Champions League tutta spagnola dovrà cominciare a dubitarne. Allo Stamford Bridge il Chelsea si impone 1-0 sui blaugrana nella semifinale di andata grazie alla rete di Didier Drogba nel recupero del primo tempo. Un risultato che costringerà gli uomini di Pep Guardiola, troppo imprecisi in zona gol, a vincere al Camp Nou con due gol di scarto.

A Londra è un monologo ospite. Guardiola non recupera Piqué, ma l'assenza non si sente, visto che i catalani occupano stabilmente la metà campo d'attacco. Al 9' Sanchez, imbeccato da Iniesta, indovina il pallonetto su Cech ma centra la traversa. Poco dopo Fabregas si divora il vantaggio calciando a lato dal cuore dell'area. I blues abbozzano qualche ripartenza, ma la palla è sempre tra i piedi del Barca. Messi ci prova di testa, di nuovo Fabregas scalda i guantoni del portiere ceco. E al 47', al primo vero affondo, i padroni di casa passano: su contropiede, Ramires da sinistra mette al centro, Drogba con il mancino gonfia la rete.

Nella ripresa la tendenza del match non muta: interminabile fraseggio blaugrana e i londinesi attendono. Sotto una pioggia torrenziale Sanchez fallisce il pari, spedendo a lato dopo l'assist scucchiaiato da Fabregas. Messi, piuttosto sottotono e debilitato da un lieve malanno muscolare, non punge. Nel finale è assedio: al 93' il neo-entrato Pedro coglie in pieno il palo con un piatto destro chirurgico e Busquets manda alle stelle la ribattuta.
Un match stregato per il Barcellona, una festa speciale per il Chelsea, che in qualche modo vendica la discussa semifinale del 2009. La qualificazione resta apertissima, e per la squadra di Roberto Di Matteo, sempre più protagonista della rinascita blues, è già un successo.