7 dicembre 2019
Aggiornato 13:00

Morosini, procedimento disciplinare contro chi intralciò soccorsi

L'amministrazione di Pescara ha avviato un procedimento presso il collegio disciplinare del Comune. Il Vigile urbano rischia la sospensione o il licenziamento

PESCARA - L'amministrazione di Pescara ha avviato un procedimento presso il collegio disciplinare del Comune, contro l'agente della polizia municipale resosi responsabile del parcheggio che ha intralciato e ritardato l'accesso dell'ambulanza per i soccorsi a Piermario Morosini. Il comandante della polizia municipale ha consegnato al sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, il rapporto frutto dell'indagine interna dal quale emerge la piena assunzione di responsabilità da parte del vigile urbano sotto accusa. L'agente, nel frattempo, ancora in stato di choc, si è autosospeso dal servizio: rischia da 11 giorni a 6 mesi di sospensione.

L'AGENTE RISCHIA IL LICENZIAMENTO - «È chiaro che, se nel corso dell'inchiesta giudiziaria, dovesse emergere un nesso di casualità tra il ritardo dell'ambulanza e il decesso di Morosini», ha detto il sindaco di Pescara, «la posizione si aggraverebbe e l'agente rischierebbe addirittura il licenziamento». Il sindaco definisce «ingiustificabile e riprovevole la leggerezza del vigile urbano», ma invita a non trarre conclusioni affrettate, e a non infierire su una persona «degnissima, padre di due bambini, che comunque sta vivendo un dramma».
Mascia, inoltre, ha illustrato alcuni particolari emersi nel corso dell'indagine interna: «Nell'area dove era parcheggiata l'auto della polizia municipale sostavano anche altri mezzi di servizio, l'agente stava lavorando presso la sala operativa del Gos e non appena si è reso conto di quanto stava accadendo ha cercato di raggiungere l'auto». Il 7 maggio sarà resa nota la sanzione frutto del procedimento disciplinare avviato dal Comune di Pescara.