15 luglio 2020
Aggiornato 13:00
Calcio | Serie A

Guaraldi: Bologna penalizzato dall'arbitro Rocchi

Il presidente del Bologna: «Pareggio col Milan, un rigore non dato e uno dubbio. Le polemiche, quando vengono estremizzate, non fanno bene al calcio. Nessuno agisce in malafede, la ragionevolezza deve sempre prevalere sull'istinto»

BOLOGNA - «L'arbitraggio ha penalizzato la nostra squadra e questo si può tranquillamente dire. Sono cose che lasciano un po' di amarezza: c'è stata una somma di errori non indifferente. Poi è chiaro che l'arbitro è un uomo e può sbagliare. Il pari è giusto, ma un rigore dato o non dato cambia molto il corso di una partita». Albano Guaraldi, presidente del Bologna, torna sull'arbitraggio di Rocchi nel match di ieri finito 2-2 contro il Milan e sottolinea gli errori del fischietto toscano. Il direttore di gara è finito sul banco degli imputati per il rigore non concesso agli emiliani per un fallo di mano di Seedorf, e per il penalty (dubbio) concesso al Milan nella ripresa. «Il giudizio su Rocchi non è positivo - prosegue Guaraldi ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radio Uno -. E' chiaro che guardando la moviola alla fine della partita è più facile giudicare, ma errori ce ne sono stati tanti e tutti, o quasi tutti, a sfavore del Bologna. Rocchi ha chiesto scusa a Pioli? Ne prendo atto, ma occorre che lui prende atto che ha fatto una serie di errori non indifferenti».

Guaraldi cerca comunque di non esasperare i toni: «Le polemiche, quando vengono estremizzate, non fanno bene al calcio - precisa il presidente del Bologna -. Nessuno agisce in malafede, la ragionevolezza deve sempre prevalere sull'istinto. Certo che ieri l'arbitro non ne ha indovinata una. Non è la prima volta che succede al Bologna e non sarà l'ultima». C'è spazio anche per i complimenti alla squadra di Pioli, che ha saputo mettere in difficoltà il Milan: «Abbiamo messo in campo determinazione e bel gioco. Di Vaio ha segnato un gran bel gol ed è tornato quello di sempre giocando benissimo per novanta minuti. Diamanti? E' stato fortemente voluto da me e dall'allora allenatore Bisoli. E' un giocatore con qualità che serviva alla nostra squadra e i fatti finora ci stanno dando ragione».