5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
La morte di Simoncelli

Addio Sic: lo sport piange la scomparsa del pilota

Su Youtube l'ultimo video: «Magari si può salire sul podio». Il dolore di Rossi: Sic come un fratello minore. Petrucci: Uno dei giorni più tristi della mia presidenza. Sulle moto da quando aveva 7 anni

SEPANG - Il mondo dello sport piange la scomparsa di Marco Simoncelli. Non appena la notizia della morte del centauro italiano è iniziata a circolare, sono arrivate le prime reazioni a caldo dagli sportivi di tutto il mondo. Twitter, come sempre più spesso accade, è stato il mezzo più utilizzato. I primi a scrivere sono stati i piloti della MotoGp Jorge Lorenzo e Julian Simon: Que mierda è stato l'eloquente commento dell'ex campione del mondo della Yamaha, che in questa stagione aveva avuto più di un diverbio con Sic. Subito dopo sono arrivati i commenti di Ben Spies (Super Sic, riposa in pace) e quello di Marco Melandri, pilota della Superbike con un passato nella MotoGp: «Buon viaggio Marco, le parole non spiegheranno mai la sofferenza».

Il dolore di Rossi: Sic come un fratello minore - Sono arrivate anche le prime parole di Valentino Rossi sulla morte di Marco Simoncelli. Il nove volte campione del Mondo ha affidato a Twitter un breve pensiero sul pilota della Honda, scomparso oggi in un tragico incidente nel corso del Gran Premio della Malesia in cui è rimasto coinvolto lo stesso Rossi. «Il Sic per me era come un fratello minore - scrive Valentino sul social network - tanto duro in pista come dolce nella vita. Ancora non posso crederci, mi mancherà un sacco». Un ricordo commosso dell'amico, avversario di tante battaglie in pista ma legato a Rossi da una profonda amicizia.

Ma parole di cordoglio sono arrivate anche dagli atleti degli altri sport: decine i messaggi che esprimevano incredulità e tristezza per l'accaduto. Tra i primi a dedicare un pensiero a Simoncelli gli interisti Wesley Sneijder («Riposa in pace Marco. Notizia terribile«) e Diego Forlan («Un abbraccio alla tua famiglia e agli amici«), il portiere del Machester United David De Gea («Se ne va un grande del motociclismo«), i cestisti Andrea Bargnani («Senza parole... tristezza infinita«) e Marco Belinelli («Non trovo le parole. RIP Marco), il terzino del Barcellona Dani Alves («E' un giorno triste per lo sport«) e il golfista Francesco Molinari («E' una notizia scioccante«).
E poi ancora Emiliano Viviano («Ciao Marco: purtroppo questa mattina è cominciata con la terribile notizia della morte di un ragazzo eccezionale«), Enzo Maresca («Questa è la Vita... Marco riposa in pace!«), Giuseppe Rossi («Una notizia devastante... non ho parole«), Alberto Gilardino («Ciao Marco: mi unisco al dolore di tutto il mondo dello sport per la tragica scomparsa di Marco Simoncelli«), l'ex madridista Guti («Mamma mia, come possono accadere queste cose«), i ciclisti Ivan Basso («Lo sport è capace di regalare grandi gioie e grandi dolori... riposa in pace SIC!«), Alberto Contador («E' duro vedere queste cose! Riposa in pace, ciao Marco«) e Fabian Cancellara («Rip Marco Simoncelli), gli juventini Giorgio Chiellini («Ciao grande Sic, ci mancherai...«) e Paolo De Ceglie («Simoncelli, la Juventus si unisce al dolore«) e il difensore del Liverpool Glen Johnson («Riposa in pace leggenda«).

Qualche giorno fa lo stesso Simoncelli aveva pubblicato su Youtube un video in cui, con la consueta simpatia, presentava il Gran Premio della Malesia. «Ho voglia di scendere in pista - diceva un Sic rilassato sul letto della sua camera d'albergo - qui nei test sono andato molto forte quest'anno e quindi penso si possa fare bene e salire su qualche gradino del podio, magari quello centrale, che è il più carino»: è questo l'ultimo saluto di Marco Simoncelli ai suoi tifosi.

Petrucci: Uno dei giorni più tristi della mia presidenza - Tutto lo sport italiano si ferma per un minuto per ricordare Marco Simoncelli, tragicamente scomparso per un incidente al Motogp della Malesia. Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, ha invitato le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive, che si disputeranno oggi in Italia, in memoria del pilota.
Oggi è uno dei giorni più tristi della mia presidenza. La tragica scomparsa di Marco Simoncelli mi ha profondamente turbato e sconvolto. La vita è sacra e non si può morire a 24 anni per una gara», ha detto Petrucci che ha seguito in tv «gli attimi fatali». «Ho sperato fino all'ultimo - si legge in una nota - che Marco potesse farcela. Ho visto il dolore e l'angoscia del padre che era lì al suo fianco. In quei momenti mi sono venute in mente le immagini di quando nel 2008 premiammo Marco al Coni con il Collare d'Oro e poi quando l'ho visto il mese scorso al Quirinale in occasione dell'apertura dell'anno scolastico: era un ragazzo solare, entusiasta, con una grande vitalità. Oggi invece tutti noi siamo in lacrime per lui e ci stringiamo attorno alla sua famiglia piangendo la morte di un campione. Una morte inconcepibile - conclude - che ha lasciato attonito tutto lo sport italiano. E per questo ho deciso che fossero tutti gli sport oggi ad onorarlo con un minuto di raccoglimento».

Max Biggi: La sua morte è surreale, siamo tutti sconvolti - «Siamo tutti sconvolti per questa grande mancanza, non solo il mondo dello sport. Non ci sono parole adatte in queste circostanze, preferisco il silenzio anche se è doveroso ricordarlo. L'ho avuto compagno di squadra per una sola gara e oggi tutto questo è surreale. Il mio pensiero va ai suoi familiari. Un grande saluto a Marco». Con queste parole esprime il suo cordoglio per quanto accaduto oggi sul circuito di Sepang il campione del motociclismo Max Biaggi, intervenuto in collegamento telefonico a Domenica Cinque.

Sulle moto da quando aveva 7 anni - Se ne va uno dei personaggi più simpatici e gioiosi dello sport italiano. Marco Simoncelli, che il 20 gennaio prossimo avrebbe compiuto 25 anni, si spegne sulla pista di Sepang, in Malesia, dopo un terribile incidente.
Il Sic, come era conosciuto nel paddock, nasce a Cattolica nel 1987, e sin da piccolo dà l'impressione di avere la moto nel sangue: comincia a correre a 7 anni con le minimoto nella sua città, e già nel 2002 è campione europeo classe 125. Nello stesso anno fa il suo esordio nel Motomondiale, sempre nella quarto di litro, vincendo la sua prima gara a Jerez due anni più tardi.
Nella 125 non entra in lotta per il Mondiale, mai del tutto a suo agio in sella alla Aprilia, piccola per il suo 1,83 di altezza.
Nel 2006 passa quindi alla classe 250, dove due anni più tardi, nel 2008, conquista il suo primo (e unico) titolo mondiale, vincendo ben 6 gare e raggiungendo il podio per 10 volte. L'anno successivo decide di rimanere nella classe intermedia e battaglia per il bis iridato, ma perde lo scettro nell'ultima gara, superato da Aoyama.
Nel 2010 il Sic è pronto per il grande salto, con il passaggio alla Honda Gresini in MotoGp: al suo primo anno nella classe regina ottiene come miglior risultato un quarto posto nel Gran Premio del Portogallo. Ma è nel 2011 che il pilota italiano dimostra tutto il suo talento: due quinti posti e soprattutto due pole position nei primi Gran Premi della stagione. Il Sic va forte, anche se troppe volte è protagonista di cadute che ne precludono i risultati. Il primo podio nella MotoGp Simoncelli lo ottiene a Brno, mentre in Australia, proprio nella giornata in cui Stoner diviene campione del Mondo, il Sic festeggia la seconda piazza, miglior risultato della sua carriera. Spezzata fatalmente sul più bello.

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