14 luglio 2020
Aggiornato 05:30
Pirlo: «Tassa doppia? Paghino anche gli evasori»

Tommasi ottimista: «Il 10 settembre si gioca»

Il Presidente dell'AIC crede in una rapida soluzione della vertenza. Abete: «Così la FIGC ha mediato sul contratto». Intanto il Codacons dopo lo sciopero presenta una denuncia per truffa

MILANO - «Si giocherà il 10 e l'11 settembre: la nostra volontà è solo quella di scendere in campo». Damiano Tommasi, presidente dell'Aic, annuncia la fine dello sciopero che ha portato al rinvio della prima giornata di Serie A in seguito al mancato accordo tra Figc e Assocalciatori. «Resta il problema dell'articolo 7, quello relativo agli allenamenti differenziati - ha detto Tommasi ai microfoni di Crc Radio - ma è un problema di interpretazione ed è urgente giocare».
«Ci siamo confrontati - ha spiegato il presidente dell'Aic - e possiamo dire che l'Assemblea della Lega di Serie A di giovedì sarà determinante, perché da lì passa la soluzione del problema. Sono assolutamente ottimista che si giochi il 10 e l'11 settembre, per quanto mi riguarda sono stato ottimista fino all'ultimo anche venerdì scorso».

Abete: «Così la FIGC ha mediato sul contratto» - Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha inviato al presidente della Lega A, Maurizio Beretta, e ai 20 presidenti dei club di serie A l'intera documentazione che ricostruisce l'opera di mediazione svolta dalla federazione sulla questione del contratto collettivo. Il documento, che si apre con un'introduzione dello stesso Abete in cui vengono riepilogati i punti salienti della vicenda, è corredato da 34 allegati che comprendono i verbali delle ultime 15 riunioni fra Lega A e Assocalciatori, a cui Abete ha preso parte nel ruolo di mediatore. Il dossier sarà a disposizione della Lega in occasione dell'Assemblea di giovedì, decisiva per lo sblocco della trattativa con il sindacato. Nella lettera di accompagnamento spedita alla Lega e ai club Abete richiama, come aveva già fatto ieri parlando con Beretta e con Tommasi, l'esigenza che l'11 settembre si giochi, alla luce di un negoziato che pone ormai le parti a un passo dalla firma del nuovo accordo collettivo.

Morandi: «Sono dispiaciuto come tutti i tifosi» - Gianni Morandi, presidente onorario del Bologna Calcio, commenta così lo sciopero dei calciatori che ha fatto slittare la prima giornata di serie A: «Mi sembra strano che non riescano a trovare un accordo». Morandi si è detto «molto dispiaciuto, così come tutti i tifosi». Invece che contro la Roma al Dall'Ara, i 'suoi' rossoblù dovrebbero esordire con la Fiorentina, in trasferta, l'11 settembre: «Un brutto ricordo quella data, 10 anni dopo il crollo delle Due Torri. Partiamo fuori, peccato perchè volevamo debuttare in casa con il nuovo Bologna e il nuovo allenatore (Pierpaolo Bisoli)».

Pirlo: «Tassa doppia? Paghino anche gli evasori» - Questa la replica di Andrea Pirlo, regista della Nazionale e della Juventus, all'annuncio di Roberto Calderoli, che un emendamento della lega nord prevede di lasciare in manovra la tassa di solidarietà solo per i calciatori: «Raddoppiare la tassa di solidarietà solo ai calciatori? Nessun problema, ma il governo si impegni nella lotta all'evasione. Noi calciatori paghiamo sempre le tasse, e se sarà confermata pagheremo anche questa. Ma lo facciano tutti, e non intendo le altre categorie ma chi evade le tasse». Pirlo si è poì detto in parte d'accordo con Buffon sulla strumentalizzazione dello sciopero dei calciatori: «La politica, secondo me, non si doveva intromettere ma quando si parla di calciatori tutti vogliono mettere becco».

Riva replica a Calderoli: «La politica sia più seria» - Così Gigi Riva, team manager della Nazionale, commenta le dichiarazioni di Roberto Calderoli, che dopo la modifica della manovra messa a punto ieri in un vertice di Governo ha ribadito la presentazione di un emendamento della Lega per raddoppiare il contributo di solidarietà solo ai calciatori: «Sinceramente, non capisco l'antipatia di Calderoli per i giocatori. Pagheranno tutte le tasse che lo Stato imporrà, d'altra parte se c'è un settore che in questi anni ha dato lustro all'Italia nel mondo è stato proprio il calcio, con il mondiale vinto nel 2006, mentre la politica, meglio lasciar perdere. I calciatori pagheranno, ma ha ragione Buffon questa storia rischia di distrarre dai problemi reali del Paese. Diciamo che i calciatori pagano ma la politica mostri un pò più di serietà, in questo periodo di caos».

Cellino scrive a Beretta: «Dimettiti subito» - A due giorni dall'assemblea della Lega di serie A, il patron del Cagliari, Massimo Cellino, ha inviato una lettera ufficiale al presidente Maurizio Beretta, e per conoscenza a tutte le società: «Beretta un altro incarico in Unicredit se ne deve andare. Tra l'altro, l'ordine del giorno della assemblea da lui convocata è scandaloso: l'articolo 7, quello che provocato lo sciopero dei calciatori, è solamente al penultimo punto. Quello che è stato fatto nei confronti dei giocatori è vergognoso, e io sono sceso in campo semplicemente per il bene comune. Una logica che qualche presidente che non voglio neppure nominare non riesce nemmeno a capire».

Il Codacons presenta una denuncia per truffa - Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha dichiarato: «Riteniamo gravissimo che la prima giornata della serie A non sia stata giocata. Pur rimanendo sacrosanto il diritto di sciopero, ci si chiede quali siano le reali motivazioni di una vicenda che presenta troppe ombre. Inoltre, cosa stanno facendo Coni, Lega, Assocalciatori e le stesse squadre per tutelare i tifosi».
Il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di accertare il danno all'erario e alla Procura di verificare se sia ravvisabile, tra gli altri, il reato di truffa in danno dei tifosi, oltre ad una colpevole omissione rispetto al dovere di tutti i soggetti di attivarsi per scongiurare rinvii e sospensioni del campionato.