14 agosto 2022
Aggiornato 23:00
Mondiali di atletica di Daegu

20 km, Elisa Rigaudo a un passo dal podio

L'azzurra ha chiuso al 4 posto la gara vinta dalla russa Kaniskina: «Sono felice, vale più di una medaglia». Bekele rinuncia ai 5000 metri

DAEGU - Peccato. Elisa Rigaudo è andata ad un passo dal regalare all'Italia la prima medaglia di questi mondiali di atletica di Daegu. L'azzurra ha chiuso al quarto posto, ai piedi del podio, la 20 chilometri di marcia femminile che si è svolta nella notte. La Rigaudo, bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008, ha portato a termine la sua prova in 1h30:44, che le è valso il primato stagionale: una gara in crescendo (ultimi 10km in 44:27) che Elisa ha gestito con esperienza, acume tattico e bravura nel distribuire gli sforzi nel caldo afoso della città sudcoreana. Da non dimenticare che la Rigaudo, 31 anni, meno di un anno fa è diventata mamma e nonostante tutto (era tornata in Nazionale a maggio) ha centrato il miglior risultato di sempre in un mondiale (era arrivata settima a Helsinki 2005).
La medaglia d'oro, la terza consecutiva in un Mondiale, è andata alla russa Olga Kaniskina, la numero uno della specialità di cui è anche campionessa olimpica ed europea, che ha chiuso con il tempo di 1h29:42. Argento alla cinese Hong Liu (1h30:00), compagna di allenamenti della Rigaudo sotto la guida di Sandro Damilano, e bronzo all'altra russa Anisya Kirdyapkina (1h30:13).

Rigaudo: «Sono felice, vale più di una medaglia» - Elisa Rigaudo è felice per il suo quarto posto nella 20 km di marcia ai mondiali in corso a Daegu, dove oltre al caldo e all'umidità il meteo ha concesso anche un sole abbagliante. «E' stata mia figlia a darmi la forza di correre - ha detto al termine l'azzurra, che a fine 2010 è diventata mamma di Elena -. Per me questo risultato vale più di una medaglia, impensabile a gennaio. E' il primo Mondiale di quella che considero la mia seconda carriera e questo quarto posto va benissimo». Una gara gestita al meglio, senza sprecare forze tirando inutilmente. «Con questo caldo e con il poco allenamento fatto a seguito della gravidanza - ha detto la Rigaudo - ho corso più con la testa che con le gambe, gestendo bene la fatica. Non ho rammarichi, ho provato a tenere le tre in testa ma non hanno mollato mai».

Bekele rinuncia ai 5000 metri - Kenenisa Bekele, due volte campione olimpico e mondiale nei 5000 metri, ha deciso di rinunciare alla distanza ai Mondiali di atletica in corsa a Daegu, in Corea del Sud. Bekele è già ritornato in Etiopia dopo aver finito prima del termine la gara dei 10.000 domenica sera. L'atleta etiope, che non gareggiava da oltre un anno (complice un problema al polpaccio insieme ad altre noie fisiche), ha deciso di tornare a casa, come annuncia un comunicato diffuso dal suo team, per cominciare la preparazione in vista delle olimpiadi di Londra del 2012.
Bekele ha scritto nel comunicato di essere rammaricato per il ritiro nella gara dei 10.000, il primo della sua carriera, e che sente sia troppo presto, visti i problemi fisici che ha avuto, per correre i 5000.
La gara dei 10.000 dei Mondiali di Daegu è stata vinta in volata da un altro etiope, il ventiduenne Ibrahim Jeilan, che in volata ha battuto il britannico campione europeo Mohamed Farah.