29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
MotoGP

In Germania trionfa Pedrosa, Rossi è nono

Secondo Lorenzo, terzo Stoner che resta leader del mondiale. Quarto Dovizioso, sesto Simoncelli

SACHSENRING - Daniel Pedrosa su Honda vince il Gran Premio di Germania, classe MotoGp. Secondo Lorenzo, sul podio anche Casey Stoner che resta leader del Mondiale. Quarto Dovizioso, sesto Simoncelli. Valentino Rossi, partito dalla 16esima posizione, chiude al nono posto. La gara, valida come nona prova del Motomondiale, regala emozioni dalla partenza all'ultimo giro. Parte male Casey Stoner che alla prima curva si fa passare da Lorenzo, Pedrosa e Dovizioso.

Ma al quinto giro il circuito del Sachsenring sembra avere trovato il padrone: Stoner recupera posizioni e mette tutti in fila. La sensazione di assistere a una corsa finita con 25 giri d'anticipo è forte, ma stavolta la storia è diversa. Lorenzo non fa scappare l'australiano e lo supera al 14esimo giro portandosi al comando. Anche Pedrosa stacca Stoner e parte all'inseguimento del campione del mondo in carica.

La rimonta si concretizza al 20esimo giro quando la Honda di Pedrosa brucia la Yamaha di Lorenzo in rettilineo con un'accelerazione che non ammette repliche. Gli ultimi giri vivono sul duello tra Stoner e Lorenzo. E' lo spagnolo, all'ultimo giro, ad avere la meglio e a conquistare il secondo posto nel Gran Premio di Germania. Stoner si deve accontentare del terzo gradino del podio. Rossi lotta fino alla fine, ma non va oltre la nona posizione dietro il compagno di squadra Nicky Hayden. Per Pedrosa si tratta del secondo successo stagionale, dopo quella ottenuta in Portogallo sul circuito dell'Estoril. Lo spagnolo aveva vinto al Sachsenring anche la scorsa stagione.

DANIEL PEDROSA - E’ stato per me molto difficile stare tutto questo tempo fermo. Sono contentissimo di tornare così, non mi aspettavo di andare subito al successo. Oggi si piegava molto a sinistra e avevo relax sulla spalla destra alla quale sono stato operato. Ringrazio il team, i meccanici, la Honda. E’ una grande giornata. La moto scivolava ma alla fine abbiamo fatto una bella gara. Sono contento anche per i miei tifosi perchè hanno sofferto insieme a me. Cerco di fare il miglior risultato possibile in tutte le gare che posso correre, quelle che ho terminato sono andate benissimo. Il mio obiettivo adesso è ottenere il massimo in ogni gara, oggi c’era una buona opportunità e l’ho sfruttata. Laguna Seca sarà fisicamente più difficile rispetto al Sachsenring, ma proverò ad andare sul podio.

JORGE LORENZO - Avevo le gomme morte a metà gara, non so dove ho trovato la forza per fare quel sorpasso. Casey ha sbagliato e sono arrivato alla staccata decisiva più veloce di lui. Lui ha provato a chiudere la porta ma ha sbagliato traiettoria, io ero lontano e ho recuperato tanto. E’ un risultato fondamentale. Questo sorpasso che ho fatto è simile a quello di Rossi a Barcellona. Ho pensato solo a non perdere quattro punti, il pneumatico ha resistito e sono felicissimo di stare a 15 punti piuttosto che a 23. Ci sono punti in cui le Honda andavano molto forte ed era una sofferenza non perdere punti, ma in altre parti del circuito riuscivo io a fare la differenza. Non saprei spiegare dove ho trovato la forza per spingere di più, la testa funziona in modo strano. Magari se Stoner non si fosse difeso troppo, avrebbe chiuso al secondo posto. Il segreto del sorpasso è stato nella penultima curva.

CASEY STONER - Sono stato paziente all’inizio, ho aspettato che gli pneumatici raggiungessero le temperature giuste. Una volta in testa ho provato a prendere un certo distacco ma non ci sono riuscito, quindi sono rimasto tranquillo insieme agli altri fino alla fine. Quando ho visto che Dani ha iniziato a spingere, ho provato inizialmente a stargli dietro ma in curva perdevo leggermente il posteriore e ho mollato. Quando perdi il grip e non riesci ad aprire il gas non è una bella sensazione, ho lottato con Jorge ma mi ha superato. Quando si finisce sul podio c’è comunque da essere soddisfatti. Sicuramente il vantaggio di 15 punti è importante, se penso ai risultati che avevo dopo due-tre gare. Ho perso qualcosa e ho buone probabilità per il campionato. Poi si può vincere o perdere ma l’importante è dare il massimo in ogni corsa. Mancano molte piste che adoro e cercherò di rifarmi.

MARCO SIMONCELLI - Speravo in qualcosa di più, se magari avessi fatto quarto avrebbe avuto un altro sapore. A metà gara mi sentivo bene, non sono riuscito a superare Dovizioso e ho perso l’aggancio dai primi. Dopo l’ho superato e abbiamo duellato un po’, ma la gomma era andata e facevo fatica a riprendere i primi. Alla fine ho provato a superarlo ma lui ha staccato forte e mi ha fregato anche Spies. Quindi oltre al danno anche la beffa. Peccato per l’ultima parte di gara, ma è comunque un risultato positivo. Anche oggi ho ripetuto i tempi delle qualifiche, il problema è che bisogna essere al 100% per fare 30 giri al top, ma nella seconda parte di gara non lo eravamo. Nelle accelerazioni un po’ pagavo e quando questi piloti ti limano un paio di decimi al giro è difficile andare a prenderli.

ANDREA DOVIZIOSO - Dobbiamo guardare i lati positivi ed essere contenti. Non basta quello che abbiamo fatto, ma su questo circuito non ho mai fatto un podio e risultati come quello odierno. In prova ero vicino ma sapevo che i tempi vanno sempre interpretati. Ero consapevole che Pedrosa aveva qualcosa in più. Laguna Seca è difficile ma è migliore per me, posso giocarmi il podio e tornare a lottare con i grandi. Facevo fatica ad aprire il gas dove aprivano i primi, dopo le curve a sinistra.

VALENTINO ROSSI - Siamo andati nettamente meglio rispetto alle prove perchè abbiamo modificato la distribuzione dei pesi della moto. Ho recuperato e andavo come Bautista e Hayden. Si è abbassata un po’ troppo la temperatura, non sapevo come sarei andato con la morbida e non l’ho montata. Purtroppo ho avuto un problema al cambio tra la seconda e la terza, non andava bene dopo l’ultima curva. Quando mi ha superato Bautista non ce l’ho fatta più a fare niente. A Laguna Seca dobbiamo decidere con che moto andare. Ieri sera avevamo pensato di usare l’altra, dobbiamo ragionare. Quella di oggi ha più possibilità di essere sviluppata ma ne dobbiamo parlare. La situazione è che stiamo deludendo rispetto a quello che ci aspettavamo noi in primis. Speravamo di andare più forte con questa moto: sono la prima Ducati del campionato, ho più punti di Hayden ma non riesco a fare la differenza. Dobbiamo capire come risolvere i problemi ed essere ottimisti. Le critiche non mi danno fastidio, perchè ho voglia di correre e non mento a me stesso