5 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

L'Assocalciatori ferma la serie A

Il sindacato blocca la quinta giornata per scontro con la Lega. Beretta: l'Aic tratta con il «proiettile in canna». Petrucci: «I giocatori stiano attenti»

MILANO - L'assocalciatori ha proclamato uno sciopero per il weekend del 25 e 26 settembre in relazione allo scontro con le società sul tema del contratto collettivo. L'agitazione dei calciatori, annunciata oggi a Milano dal difensore del Milan Massimo Oddo, bloccherà la quinta giornata del campionato di Serie A. Oddo ha letto un comunicato firmato dai 20 capitano delle squadre della massima divisione e dai rappresentanti del sindacato.

PETRUCCI - «Il calcio non è più il motore dello sport italiano, è lo sport più popolare. Stiano attenti i calciatori a saltare domeniche e accendere i toni». E' il messaggio che il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha lanciato all'assocalciatori contestandone la decisione di proclamare uno sciopero in corrispondenza della quinta giornata del campionato di Serie A. «Quando si proclama uno sciopero c'è un'azione molto forte, non so se l'Aic abbia ponderato bene», ha detto Petrucci a Sky Sport.
«Fare sciopero senza essersi incontrati è un atto molto pesante», ha aggiunto, «mi auguro buon senso. Campana, Beretta e Abete ne hanno. Si riuniscano e cerchino di evitare uno sciopero che sarebbe pesante, non è con gli scioperi che si risolvono le cose».

BERETTA - La proclamazione di uno sciopero senza confronto tra le parti «è un atteggiamento molto grave». Lo sostiene il presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, contestando la decisione annunciata oggi dal sindacato dei calciatori. «Proclamare uno sciopero, che è una scelta veramente estrema, senza confrontarsi nel merito, è un atteggiamento molto grave, che rischia di essere pregiudiziale», ha detto Beretta.
«L'idea di presentarsi al tavolo con una pistola carica e il proiettile in canna non è il modo migliore per creare un accordo - ha proseguito Beretta dal sito della Lega - stiamo parlando di 5-600 soggetti con retribuzioni medie di oltre un milione e mezzo di euro e si tratta di un segnale pessimo per tutte le altre categorie di questo paese che si confrontano con problemi economici molto gravi. Forse l'Assocalciatori avrebbe fatto meglio ad aspettare l'incontro di lunedì per discutere nel merito».

ZAMPARINI - Lo sciopero proclamato dall'Assocalciatori «è una cosa ridicola, come è ridicolo Campana». Non solo, se il sindacato crede di partire «da una posizione di forza» i club della massima divisione sono pronti a portare lo scontro alla conseguenza estrema della serrata generale. Diretto come sempre, il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ha commentato duramente la decisione del sindacato dei calciatori, un'organizzazione in cui a detta del patron rosanero «quattro stupidotti» manovrano dei «ragazzi». «Questi ragazzi che sono giovani sono in balia di quattro stupidotti», ha tuonato Zamparini ai microfoni di Cnr Media.
Lo sciopero annunciato dai calciatori bloccherà la quinta giornata del campionato di Serie A per il mancato accordo con la Lega sulla riforma del contratto collettivo. «Noi abbiamo messo un programma sul quale ci siederemo poi a discutere», ha affermato Zamparini, «se loro invece pensano di partire da una posizione di forza, mi auguro che il calcio italiano prenda spunto dalla Nba di dieci anni fa, faccia una serrata e li mandi tutti a casa».
Nonostante la minaccia di 'lockout' - l'ultima lega a optare per la serrata fu la National Hockey League statunitense nel 2004-2005 - Zamparini ha tuttavia auspicato un dialogo tra le parti. «Speriamo ci sia qualcuno di buon senso che si metta al tavolo a discutere le cose giuste, perché la Lega non vuole cose ingiuste».