22 gennaio 2022
Aggiornato 07:00
Supercoppa italiana

Benitez: sfida difficile come tutte le finali

Domani Inter-Roma: «Se vinciamo non vince Mourinho, ma la società e i giocatori. Kuyt? Io di mercato non parlo»

MILANO - La sfida di domani fra la sua Inter e la Roma non lo emoziona particolarmente, «sono un po' anziano e ho tanta esperienza alle spalle», fermo restando che la finale di Supercoppa italiana rappresenta per Rafa Benitez «una sfida da vincere, magari giocando anche bene, ma difficile come lo sono tutte le finali».

L'EREDITA' DI MOURINHO - Il tecnico spagnolo, che ha ereditato da Jose Mourinho la squadra campione d'Italia e d'Europa, non cade nella trappola del paragone con il predecessore. «Se vinciamo, non vince lui e non vinco io, ma vincono la società e i giocatori», ha detto Benitez. «Qui c'é gente che vince da 5 anni, la chiave è questa. Anzi, questa per i giocatori è una nuova sfida, se vogliono vincere di più».
Mourinho, oltre ad avere detto che se l'Inter vince questa Supercoppa è merito suo, aveva anche specificato che Benitez non potrà vincere più di lui. «Intanto cerchiamo di vincere questa Supercoppa, poi la prossima Supercoppa europea e poi vediamo cosa si può fare», ha replicato Benitez. «La squadra è praticamente la stessa dello scorso anno, ma a me non sembra manchi la motivazione. E sono felicissimo di ritrovarmi a preparare subito due finali importanti, molto meglio delle amichevoli. L'unico problema è che molti giocatori sono arrivati tardi dopo i Mondiali e che l'allenatore è nuovo». E la Roma? «Una squadra forte, giocatori di qualità e un buon allenatore. Con Claudio Ranieri c'é un buon rapporto, non quotidiano ovviamente. Quando era a Firenze io andai da lui per vedere come allenava, una bellissima esperienza».

CALCIOMERCATO - Come al solito, Benitez non entra nella discussione sul mercato, nemmeno quando gli viene ricorda che Wesley Sneijder ha parlato benissimo di Dirk Kuyt. «E' normale, sono amici e compagni in nazionale, lo sappiamo tutti che è un buon giocatore», ha detto il tecnico nerazzurro. «Ma io di mercato non parlo, è una responsabilità della dirigenza. Dobbiamo evitare problemi di comunicazione. Io devo solo pensare a lavorare per migliorare la squadra che ho a disposizione in questo momento».