21 aprile 2021
Aggiornato 11:00
Quarti di finale

La Germania vola in paradiso. Argentina umiliata 4-0

I tedeschi battono la nazionale di Maradona e conquistano l'accesso alle semifinali. A Città del Capo decidono i gol di Mueller, Klose (2) e Friedrich

CITTÀ DEL CAPO - La Germania ha travolto per 4-0 l'Argentina a Città del Capo e si è qualificata per le semifinali dei Mondiali di calcio sudafricani. Tedeschi in vantaggio al 3' con Thomas Mueller, raddoppio al 68' di Miroslav Klose e al 74' il terzo gol di Arne Friedrich. All'89' Klose ha quindi firmato la doppietta personale e completato il capolavoro della squadra del ct Joachim Loew.

Grazie alla doppietta segnata oggi, la terza nel torneo, Klose (che in nazionale conta ora 52 gol in 100 presenze) ha staccato Pelé (12) e il francese Just Fontaine (13) nella classifica dei marcatori di tutti i tempi ai Mondiali, raggiungendo a quota 14 il connazionale Gerd Mueller e davanti a ora solo il brasiliano Ronaldo (15).
La Germania affronterà in semifinale (mercoledì 7 a Durban) la vincente di Paraguay-Spagna, in campo questa sera (ore 20.30) all'Ellis Park di Johannesburg. Ieri si era definita la prima semifinale, che vedrà di fronte (martedì 6 a Città del Capo) l'Olanda (2-1 al Brasile) e l'Uruguay (battuto 5-3 il Ghana ai rigori).

Sfuma così, come era accaduto ieri anche per il ct brasiliano Carlos Dunga, il sogno di Diego Armando Maradona di eguagliare il tedesco Franz Beckenbauer e l'altro brasiliano Mario Zagallo, i soli due in grado di vincere il Mondiale prima da giocatore e poi da allenatore.

LOEW - Il ct Joachim Loew si dice «fiero» della sua Germania, ma non solo per il 4-0 rifilato oggi all'Argentina a Città del Capo nei quarti di finale del Mondiale sudafricano. «E' da tanto tempo che sono fiero di questa squadra», ha detto Loew. «Il modo in cui abbiamo giocato nel secondo tempo dimostra grandissima classe. Questa squadra ha dimostrato di avere una forza di volontà che hanno i campioni. Segnare 4 gol, e che gol, è formidabile. A Messi abbiamo impedito di giocare, gli abbiamo messo la museruola e senza fare falli».