17 ottobre 2019
Aggiornato 23:00

Lippi: l'Italia ha tutto da perdere

Domani la nazionale giocherà contro la Nuova Zelanda: «Non è il caso di fare proclami, bisogna vincere per andare avanti»

ROMA - L'Italia ha «tutto da perdere» e in vista della partita di domani contro la Nuova Zelanda, secondo il ct azzurro Marcello Lippi, «non è il caso di fare proclami». Alla vigilia del secondo impegno nel Gruppo F dei Mondiali sudafricani, Lippi, dopo l'1-1 contro il Paraguay all'esordio, riconosce che nel match contro gli All White (1-1 contro la Slovacchia) la sua squadra «si gioca il passaggio del turno».

ANDARE AVANTI - E quindi non si scherza. «Sappiamo cosa ci aspetta, conosciamo le caratteristiche dei nostri avversari, vogliamo vincere per andare avanti», ha detto Lippi in conferenza stampa. «Quello che è successo nelle altre partite conferma solo che finchè non comincia il Mondiale non conta niente, che qui è tutta un'altra cosa». Nessuna anticipazione, ovviamente, sulla formazione. «Non mi piace parlare il giorno prima, ne abbiamo parlato fra di noi. Ma poi perché si parla solo di quello?», ha detto Lippi ai giornalisti. «La squadra è cresciuta, psicologicamente e fisicamente, credo sia pronta. Per domani chiedo grande attenzione in certe situazioni, sui calci piazzati, poi più li teniamo lontani dalla nostra area e meglio sarà. E più riusciremo a giocare in velocità e con palla bassa, più saranno i vantaggi».

GLI ASSENTI - Il ct azzurro si è quindi soffermato sulle condizioni dei due sicuri assenti per domani, Andrea Pirlo e Gigi Buffon. «Pirlo migliora giorno dopo giorno, da lunedì sarà probabilmente in campo in gruppo, anche se non so con quale intensità. Il problema di Buffon (ernia del disco) non è ancora una cosa definita, si sta curando, migliora e non abbiamo perso la speranza di recuperarlo. Mancherà un leader? Tutti i giocatori che sono qui sono importanti e hanno valore, quindi la cosa più sbagliata che si può fare è piangere sugli assenti. Questi giocatori sono tutti bravi e convinti». In settimana qualche osservatore ha notato una particolare attenzione posta da Lippi, con tanto di urla in allenamento, sul lavoro degli attaccanti, da qualche tempo criticati per la scarsa vena realizzativa. «Si lavora sulla finalizzazione, non sul reparto offensivo», ha spiegato il ct. «In allenamento si incita e si sollecita, poi si alza la voce perchè magari il giocatore è a 30 metri. Non c'è motivo di urlare a questi giocatori, che per impegno e voglia di lavorare sono straordinari. La squadra è cresciuta sotto alcuni aspetti, mentre in altri deve ancora crescere, ma siamo pronti per fare una buona partita».

FORMAZIONE - La possibile formazione vede Marchetti in porta, in difesa la conferma della linea vista contro il Paraguay con Zambrotta-Cannavaro-Chiellini-Criscito, De Rossi e Montolivin sicuri a centrocampo, così come Pepe su una delle due fasce, mentre ci sarebbe ballottaggio fra Camoranesi e Marchisio per l'altra. In attacco, accanto al confermato Gilardino, altro possibile ballottaggio tra Iaquinta e Di Natale. Prima della conferenza stampa di Lippi, piccola ricognizione della squadra sul prato del Mbombela di Nelspruit, ma non si è tenuto l'allenamento di rifinitura.