25 aprile 2024
Aggiornato 07:00
Mondiali | Italia

Gattuso: dopo la coppa lascio la nazionale

Il centrocampista: «Dopo il Sudafrica basta con la Nazionale. Il mio sogno è allenare gli azzurri»

IRENE - Gennaro Gattuso ha annunciato questa mattina che dopo i Mondiali sudafricani non vestirà più la maglia della nazionale. «E' ora di cedere il passo a giovani che hanno più benzina in corpo», ha detto il trentuaduenne centrocampista azzurro in conferenza stampa. Gattuso ha quindi detto che il suo sogno a fine carriera è divenire «un giorno l'allenatore della nazionale italiana e guidarla ai Mondiali». Lunedì contro il Paraguay, Gattuso dovrebbe partire titolare al posto dell'infortunato De Rossi.

STAGIONE DIFFICILE - Gattuso ha riconosciuto che «a dispetto di una stagione difficile» a livello personale, il ct Marcello Lippi gli ha concesso «una chance ma anche la responsabilità di farmi trovare pronto». E il centrocampista del Milan non si è tirato indietro. «Tutti conoscono le mie caratteristiche. Ho ancora fame e voglia di vincere. in caso contrario l'avrei detto all'allenatore. Invece ho ancora qualcosa da dare». E la dimostrazione arriverà come al solito sul campo: «Se faccio una cosa, ci metto entusiasmo. Altrimenti sarei un giocatore di terza divisione».
Al Milan ha vissuto una stagione difficile, condizionata da un infortunio. «Non si scherza con le ginocchia, credo sia stato io a sbagliare a forzare», ha ammesso Gattuso. «Ma ora sono tornato ad allenarmi senza gli anti infiammatori, per me è già un grande successo. Posso allenarmi con continuità e le ginocchia vanno bene come non accadeva da tempo. Tutti questi piccoli particolari mi danno più fiducia». Tornando poi alla decisione di smetterla con la nazionale, ha aggiunto: «Potrei smettere di giocare domani con tutti i soldi che ho guadagnato grazie al Milan, ma ho ancora abbastanza passione e cattiveria per continuare».

OCCHIO AL PARAGUAY – Contro «l'albirroja», è certo, si farà a sportellate. «Sono tosti, lottano su tutti i palloni. Dobbiamo essere bravi a non cadere in provocazioni perché ci sarà da battagliare per 90’minuti». Che non ci sia troppo ottimismo intorno alla nazionale non lo spaventa, anzi. «C’è un po’ di paura, tutti ci aspettano al varco. Per scaramanzia dico che andrà male. Ma anche quattro anni fa avevo brutte sensazioni e sapete tutti come è andata a finire».

PIRLO TRISTE – Parole dolci per il compagno Pirlo, che combatte con un infortunio che potrebbe costargli l’intero torneo. «È un grande figlio di…In allenamento prende in giro tutti, sta sempre a scherzare. Però stavolta l’ho visto con la faccia triste. Ha preso una bella mazzata ma sta lavorando sette ore al giorno per recuperare. Per noi Andrea è molto importante».